L’Enac bacchetta Ryanair per i supplementi sui bagagli

Il Codacons chiama, l’Enac risponde. E lo fa con una bacchettata ai nuovi supplementi da pagare sui bagagli, introdotti da Ryanair. L’ente nazionale per l’aviazione civile ha infatti scritto alla compagnia “per chiedere chiarimenti e per richiamare il vettore ad applicare in modo corretto le condizioni di trasporto”. La reazione dell’Enac arriva dopo l’esposto del Codacons in merito alla vicenda, esposto presentato anche all’Antitrust. Già in passato le due autorità avevano ripreso Ryanair per pratiche commerciali scorrette o disservizi.

In questo caso, sotto accusa ci sono i sovrapprezzi sui bagagli, scattati in modo ‘retroattivo’, vale a dire anche per i voli prenotati prima del primo settembre e in programma a partire dal primo novembre, che sono le due scadenze annunciate nella nuova ‘policy’. Come riportato dall’Ansa, la compagnia lo scorso 23 agosto aveva annunciato le nuove regole, che prevedono il pagamento da 6 a 10 euro (a seconda dell’opzione scelta) per il cosiddetto ‘bagaglio a mano’ fino a 10 kg, chiarendo che “la nuova policy verrà implementata ai gate d’imbarco a partire dal 1° novembre e sarà disponibile per tutte le prenotazioni effettuate a partire dal 1° settembre 2018”.

A chi aveva prenotato prima del primo settembre, Ryanair aveva offerto due opzioni: pagamento del sovrapprezzo o cancellazione del biglietto con rimborso. Tuttavia, stando alle proteste dei viaggiatori, la richiesta del supplemento sarebbe partita anche per le prenotazioni effettuate prima dell’annuncio del 23 agosto.

“E’ notizia di questi giorni che Ryanair starebbe inviando mail ai clienti che hanno già acquistato un biglietto aereo per voli successivi all’1 novembre, in cui si richiede il pagamento di un balzello per portare con sé sull’aereo il bagaglio più grande”. Una politica che, a parere del Codacons, porta evidenti svantaggi agli utenti, i quali avevano scelto di acquistare un volo con la compagnia irlandese proprio in virtù delle tariffe e delle condizioni praticate, “e che ora si ritrovano prezzi diversi da quelli pattuiti al momento dell’acquisto”.

“Le regole del gioco”, per il Codacons, sono state “cambiate in corsa”, trasformando “sia le condizioni contrattuali, sia quelle economiche”. Quindi “il comportamento della compagnia potrebbe configurare una pratica commerciale scorretta”. Le lamentele dell’associazione non sono rimaste inascoltate, ma L’Unione nazionale consumatori spera in qualcosa di più di una “letterina”, come quella dell’Enac, e invoca la “massima severità”. Già all’inizio di quest’anno la vecchia ‘policy bagagli’ di Ryanair era stata presa di mira dal Codacons, che aveva ottenuto l’apertura di un’istruttoria da parte dell’Antitrust, conclusa con l’accettazione degli impegni presentati dalla low cost, e dei relativi rimborsi ai clienti.