17 Ottobre 2018

La rivoluzione (passata e futura) dell’immobiliare

Francesco Chierchia

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Spesso intuizioni e competenze vanno di pari passo con il successo. Di storie utili ad avvalorare il concetto ce ne sono tante, e tra queste rientra sicuramente quella di tre imprenditori e “startupper” italiani che, grazie alle loro idee, hanno rivoluzionato totalmente le dinamiche del mercato immobiliare nazionale. Correva l’anno 2005 quando venne lanciato per la prima volta EureKasa.it. Forse il nome risulterà oggi sconosciuto ai più, ma si tratta dello stesso sito che – dopo solo un anno – si trasformò in quello che oggi è il portale leader del mattone in Italia: Immobiliare.it (per intenderci, oltre 1 milione di annunci in rete). A fondare l’azienda sono stati Carlo Giordano (attuale Amministratore Delegato), Silvio Pagliani ed Andrea Piccioni, da sempre amanti delle opportunità offerte dal panorama digital, come dimostrano gli investimenti profusi in diversi altri loro progetti, tra cui Dottori.it, ProntoPro e Uala. Ne parlano Giordano (CG) e Pagliani (SP).

Immobiliare.it rappresenta il principale portale del mattone nazionale. Quando e come è nato il vostro progetto?
SP: Il progetto è nato nel 2004, anno in cui io e Andrea lavoravamo insieme in eBay Italia. In quel periodo avevo da poco diretto il lancio di eBay Motors e, cercando una categoria affine per un progetto che potesse funzionare come nel caso delle auto, quella più vicina ai motori ci è sembrata quella delle case. Iniziando a guardare a ciò che succedeva all’estero, i modelli di marketplace immobiliari stavano portando degli ottimi risultati, incoraggiandoci così a partire con la nostra avventura. A noi si è aggiunto Carlo, amico di Andrea e allora Direttore Commerciale di DIAGEO Italia e nel 2005 è andato online il nostro eureKasa.it, diventato Immobiliare.it un anno dopo.

I primi passi non saranno stati semplici. Quali sono le principali difficoltà che avete incontrato?
CG: L’ostacolo più grosso è stato il reperire investimenti: nonostante avessimo tutti e tre un ottimo curriculum legato anche al mondo digital, ancora molto poco esplorato in Italia, trovare qualcuno nel nostro Paese o all’estero che credesse nel progetto è stato estremamente complesso. Non solo, l’altra grande difficoltà è stata quella di individuare un modello che potesse funzionare, creando un’offerta di annunci corposa a tal punto da portare chi cercava casa a visitare Immobiliare.it. Non erano soltanto le persone a non essere abituate a questo tipo di sistema, ma anche le agenzie immobiliari non avevano ancora approcciato il mondo del web e portarle su Immobiliare.it non è stato semplice.

In numeri, dove è arrivata ad oggi la vostra creatura?
CG: Oggi Immobiliare.it conta 250 dipendenti, fra le sedi di Roma e Milano. Nel 2018 stimiamo di arrivare a un fatturato di oltre 65 milioni di euro. Sul sito oggi sono pubblicati oltre 1,2 milioni di annunci e tutta la tecnologia viene sviluppata internamente nei nostri Immobiliare Labs, dove vantiamo oltre 70 tra i migliori programmatori in Italia.

Negli ultimi anni si è assistito ad una rivoluzione del modo di cercare casa, sempre più dipendente dalla tecnologia. In questo senso siete stati dei pionieri, ma quali sono stati i motivi di una trasformazione simile?
SP: L’aspetto fondamentale che ha portato a una vera e propria rivoluzione è stato l’avvento dello smartphone. Il desktop in Italia è stato da sempre legato alle ore di lavoro, per cui veniva raramente utilizzato nel tempo libero. Non è un caso che la tecnologia sia letteralmente esplosa nelle nostre vite dopo la diffusione dei dispositivi mobili. Un altro motivo va rintracciato in funzionalità sempre più potenti che rendono la ricerca di una casa sempre più semplice e tagliata su misura per le necessità di chiunque. Basti pensare alla possibilità di individuare un’area su mappa entro la quale si desidera trovare casa. Si tratta di qualcosa che prima era del tutto impensabile.

Quali ulteriori cambiamenti potreste ipotizzare, da qui ai prossimi anni, nel settore del mattone?

CG: Una volta gli annunci immobiliari presenti sui giornalini erano qualcosa di simile a “Vendesi centralissimo e terrazzatissimo trilocale”: informazioni vaghe che l’utente doveva necessariamente andare a verificare di persona, con una visita all’immobile. Abbiamo iniziato una vera e propria rivoluzione del modo di concepire gli annunci e abbiamo contribuito a migliorare la qualità delle informazioni a disposizione di chi cerca casa. Qualità che continuerà a migliorare nel futuro: i virtual tour diventeranno la normalità; l’utente non avrà più soltanto a disposizione le informazioni relative all’immobile e al suo valore, ma anche quelle estese a ciò che lo circonda. Ciò vuol dire il tasso di criminalità della zona, i servizi del quartiere e così via… Comodamente da remoto così diventerà possibile non solo vivere l’esperienza di una prima visita alla casa, ma anche all’area in cui è inserita. Estendendo lo sguardo a cosa accadrà nel mondo del mattone, la casa passerà sempre di più dall’ essere “un acquisto saggio e sicuro, che si deve fare” a “un acquisto che corrisponde a un bisogno”. Questo cambiamento di prospettiva, da possesso a utilizzo, impone al nostro portale di diventare sempre più ricco e sempre più consulente, in grado non solo di accogliere un vastissimo numero di annunci, ma anche di presentare quelli che corrispondono ai bisogni di ciascun utente.

Oltre ad Immobiliare.it, siete da sempre impegnati in investimenti in startup.
SP: Crediamo fortemente nell’idea del “distretto” e delle cose che possono accadere in un ambiente di lavoro progettato in questo modo, che è un po’ il pensiero che sta dietro a realtà come quella della Silicon Valley. Creare un distretto di aziende e soprattutto di competenze è una garanzia di crescita e di costante scambio fra professionalità eccellenti dei vari settori d’impresa. Il nostro approccio, nell’investimento in startup come ProntoPro, Uala e Dottori.it, è un approccio di tipo industriale e non finanziario. Questo perché ci piace rimanere a stretto contatto con i fondatori per aiutarli a sviluppare le aziende sia in maniera verticale, ottimizzando i processi interni, sia in maniera orizzontale, acquisendo realtà simili in altri Paesi.

I vostri progetti si basano principalmente su piattaforme web. Da questo punto di vista vi affidate a giovani talenti digitali italiani?
SP: La nostra strategia è quella di assumere giovani talenti e formarli internamente. Il team tecnologico è formato principalmente da italiani, ma ospita anche giovani provenienti da altri paesi europei e non solo. Va detto che quando investiamo all’estero, come nel caso di Spitogatos per esempio (primo portale immobiliare in Grecia) o di Immotop (uno dei portali leader in Lussemburgo), manteniamo forti rapporti con i team locali e collaboriamo con loro in quest’ottica di costante scambio delle competenze che da sempre ci guida nelle scelte di investimento.

Le startup digitali potrebbero essere un canale di rilancio per l’economia del Paese?
SP: Lo sono indubbiamente. La chiave di volta sta nel trovare la giusta soluzione a livello Italia per incentivare i giovani a portare avanti idee e progetti digitali e aiutarli con sistemi di incentivazione, ancora poco consolidati nel nostro Paese. Soluzioni come quella della decontribuzione delle aziende innovative sono strettamente necessarie e rappresentano soltanto uno dei tasselli che servirà a popolare in maniera virtuosa l’ecosistema digitale italiano.

Quali saranno le prossime sfide in cui vi cimenterete?
SP: Nel corso degli anni è emersa la necessità di guardare anche all’estero per la creazione di società sovranazionali che, insieme, creino un organismo più ampio in grado di rispondere meglio alla concorrenza, sempre in un’ottica distrettuale in cui lo scambio delle competenze rimane la chiave del successo.
CG: Immobiliare.it è leader del suo settore in Italia e fare meglio di così potrebbe sembrare poco realistico e stimolante. Eppure ci stiamo dando l’obiettivo di offrire ai nostri lettori ed ai nostri inserzionisti di più. Ovvero non fermarci ad esser solo la miglior vetrina per l’offerta e la ricerca di un immobile, ma anche il miglior strumento che possa aiutare nel percorso di acquisto e di vendita. Questo si traduce in nuove funzionalità per aiutare a confrontare l’immobile con il mercato sia nella fotografia di oggi che in una visione di futuro. Stiamo collaborando con gli agenti immobiliari per render più completa la valutazione dell’immobile, tramite l’analisi di big data che Immobiliare.it raccoglie ogni giorno.

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