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Terna, 1,62 mld di ricavi nei primi 9 mesi (+3,5%)

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terna ferraris

Sorridono a Terna i primi nove mesi del 2018. Il gruppo elettrico ha fatto registrare ricavi per 1,62 miliardi di euro, un +3,5% (54,5 milioni) rispetto al corrispondente periodo del 2017. Aumento anche per l’utile netto (541,5 milioni di euro, +2,4% rispetto al 2017). Risultati che “confermano l’efficacia delle azioni manageriali messe in atto e supportano il virtuoso percorso di crescita tracciato dal Piano strategico 2018-2022”, ha detto L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, che ha illustrato i numeri esaminati e approvati dal cda di Terna riunitosi sotto la presidenza di Catia Bastioli.

Il risultato dei ricavi è dovuto all’incremento dei ricavi tariffari del Regolato e al contributo del Non Regolato, in particolare per la crescita delle vendite del Gruppo Tamini e per l’avanzamento delle attività sull’Interconnector privato Italia-Francia. La situazione patrimoniale consolidata al 30 settembre 2018 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 4,03 miliardi di euro, a fronte dei 3,8 miliardi del 31 dicembre 2017. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 7,59 miliardi di euro, in diminuzione di 204,7 milioni rispetto al 2017, grazie principalmente alla generazione di cassa del periodo. Il Margine operativo lordo tocca quota 1,23 miliardi, in crescita di 23 milioni di euro (+1,9%). L’EBIT, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 400,1 milioni, si attesta a 830 milioni di euro, rispetto ai 816,9 milioni del 2017 (+1,6%). Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 66,8 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea con il dato dei primi 9 mesi del 2017 (-1,5 milioni di euro).

“Gli investimenti realizzati sulla rete di trasmissione nazionale favoriscono il processo di transizione energetica in corso, verso un sistema decarbonizzato e contribuiscono a creare valore per tutti i nostri stakeholder”, ha detto Ferraris. Investimenti che sono stati pari a 561,4 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto ai 545 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tra i principali progetti del periodo si segnalano gli avanzamenti dei cantieri per le interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia, e i lavori per la realizzazione del collegamento sottomarino in Laguna Veneta.

Il risultato ante imposte si attesta a 763,2 milioni di euro, in aumento di 14,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2017 (+2%). Le imposte del periodo sono pari a 218,2 milioni di euro e si riducono di 3,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2017 (-1,5%) principalmente per la rilevazione di proventi non ricorrenti fiscalmente non rilevanti generati nel periodo. Il tax rate si attesta a circa il 29%.

I dipendenti del Gruppo, a fine settembre 2018, sono pari a 4.188, in crescita di 291 unità rispetto al 31 dicembre 2017. Tale incremento è legato principalmente al programma di ricambio generazionale avviato nel corso del 2017 e alla politica di rafforzamento delle competenze core in linea con il Piano Strategico.

Terna ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2018 pari a 7,87 centesimi di euro per azione, in linea con la crescita prevista dal Piano Strategico 2018-2022. L’acconto sul dividendo, al lordo delle eventuali ritenute di legge, verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2018.

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