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Thun, un’azienda di famiglia nei mercati globalizzati

Il marchio Thun – oggetti da collezione, articoli da decoro interni e idee regalo – oggi è apprezzato da milioni di consumatori e sviluppa un giro d’affari previsionale di circa 110 milioni di euro. Con 371 punti vendita monomarca in Italia, alla distribuzione in store, oggi si affianca anche la distribuzione diretta online, cresciuta nel corso dell’anno del 43% e destinata ad aumentare nei prossimi mesi. Ne parla il presidente Peter Thun. 

Cosa è cambiato e cosa è rimasto dal tempo dei fondatori Lene e Otmar Thun?
Fedele al principio di innovare nella tradizione e rispettoso dei valori che i miei genitori mi hanno trasmesso, ho guidato l’azienda di famiglia nel nuovo millennio e verso i mercati globalizzati. Se penso all’iniziale laboratorio di ceramica nello scantinato di Castel Klebenstein, molto è cambiato. Thun oggi è un impresa moderna, che guarda serena al futuro grazie allo sviluppo di solidi piani strategici e la presenza attiva in azienda della terza generazione e dove il segreto del successo, oggi come ieri, nasce da un’autentica passione artigianale e da un universo di valori positivi che sono alla base del nostro pensiero e di ogni nostra creazione.

Ci racconti come è nata l’idea del Thun Caffé di Milano. Ne avete in progetto altri?
Abbiamo scelto di tradurre i nostri valori ideando una nuova esperienza di contatto con la marca per il consumatore. Attraverso il cibo esploreremo uno dei temi che ci sta più a cuore: la progettazione e il mantenimento di una filiera virtuosa e sostenibile, anche attraverso il food, per degustare assieme ai nostri clienti. Abbiamo preso un impegno importante con i nostri consumatori, partendo da pochi principi e valori, chiari e imprescindibili, che abbiamo mantenuto saldi lungo tutto lo sviluppo del progetto. Il Thun Caffè nasce infatti con un format completamente inedito, che unisce l’esperienza di shopping a quella del concedersi una pausa in un ambiente unico, dove il cliente diventa protagonista e al totale centro dell’attenzione. Dal lancio del progetto, nel 2017, sono stati aperti quattro Thun Caffè, dislocati in aree completamente diverse, al fine di testare il nuovo format, la sua ricezione da parte del pubblico, l’interazione e il coinvolgimento della clientela. Il piano di sviluppo che ci vede impegnati nei prossimi 12 mesi prevede l’efficientamento e il consolidamento del modello, per poi proseguire con l’apertura anche in altre zone dell’Italia e all’Estero.

Fondazione Contessa Lene Thun Onlus. Si può fare dunque business anche facendo del bene. Ce ne parli.
Credo fortemente che ‘fare del bene, fatto bene fa tanto bene’ a noi e alla comunità con cui ci relazioniamo. Come attori coinvolti nel processo d’impresa siamo spesso chiamati a confrontarci con temi sensibili dove scelte consapevoli, ovvero capaci di conciliare gli aspetti sociali e ambientali con le esigenze economico-finanziarie dell’azienda, ci permettono di fare la differenza e offrire un contributo importante al benessere delle persone e del territorio dove operiamo. Per mia madre modellare l’argilla non era un lavoro, ma una vera e propria passione, uno modo per donare gioia a se stessa e agli altri. Ho voluto così unire l’amore che aveva per la ceramica e il costante impegno che metteva nell’aiutare il prossimo creando, in suo ricordo, la Fondazione Lene Thun Onlus, che oggi opera nei principali ospedali italiani offrendo gratuitamente laboratori di ceramico-terapia a sostegno dei bambini malati ospitati nei reparti oncoematologici. Regalare un sorriso attraverso la modellazione dell’ argilla, dando forma “con le mani e con il cuore” ai sogni, è la piccola magia che speriamo di donare ai bimbi meno fortunati, la stessa magia, e la stessa gioia, che mia madre sapeva regalarci con le sue creazioni.

Ci parli della vostra Corporate Social Responsibility
Considero la responsabilità sociale come un approccio fondamentale nella gestione d’impresa. A cominciare dall’ attenzione al benessere dei dipendenti, dell’ ambiente lavorativo e della relazione con il territorio, per il quale, in collaborazione con altri enti, ho intrapreso iniziative per semplificare la vita delle persone. Questo pensiero trova la sua massima espressione nella Fondazione Lene Thun, che promuove e realizza progetti attraverso la modellazione della ceramica nei reparti pediatrici dei principali ospedali Italiani e che rappresenta oggi la prima Onlus per dimensione e diffusione nell’ambito della terapia ricreativa sul territorio italiano, con attività continuative settimanali rese possibili grazie ai volontari, all’organizzazione, alla disponibilità e alla generosità di molti. Ad oggi, la ceramico-terapia è attiva in 21 ospedali con 38 laboratori permanenti. Il progetto è in espansione con l’obiettivo di arrivare nel breve a 42. La Fondazione grazie al contributo di un team di oltre 500 volontari, dei dipendenti impegnati attivamente nel progetto e alla generosità dei molti “Amici della Fondazione” che sostengono le iniziative locali, nel solo 2018 ha aiutato oltre 12.000 bambini e le loro famiglie.

“I sogni diventano una realtà”. E’ il vostro slogan. Ci spieghi come.
Più che uno slogan, trovo che queste siano le parole che meglio interpretano la nostra aspirazione, ovvero quella di regalare gioia, di far rivivere i valori dell’infanzia, i sogni, la magia e il calore attraverso tutte le nostre creazioni.