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La shopping card che genera credito da spendere

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Spendere soldi accumulandone altri da utilizzare per gli acquisti successivi. Se da un lato può sembrare il trionfo del capitalismo, dall’altro c’è chi basandosi su questa semplice intuizione è riuscito a creare una piattaforma in cui ogni giorno gli utenti iscritti guadagnano dai 20 ai 30 centesimi di euro senza aver comprato nulla. Si tratta di SixthContinent, piattaforma di social commerce nata nove anni fa ma lanciata in Italia solo nel 2018. A poco più di un anno, con 500 mila utenti in Italia, il fondatore Fabrizio Politi spiega cosa sono stati questi nove anni di lavoro. “In tutto questo tempo siamo riusciti a creare un meccanismo che diventasse subito scalabile, non siamo più una startup”. E in effetti SixthContinent, il cui modello di business è ‘disruptive’ perché inesistente fino al momento in cui è nata, è passata da un fatturato di 3,2 mln di euro del 2016 ai 7 del 2017 ai 51 del 2018. Ma, annuncia Politi, “nel 2019 arriveremo a fatturare circa 300 mln di euro. Non guardiamo al dato sui dodici mesi ma a quello di ogni singolo giorno perché il nostro è un business che quotidianamente aumenta la propria performance”. E per il 2020 hanno già in mente un obiettivo chiaro: la quotazione al Nasdaq.

Ma cos’è SixthContinent? E come funziona? Si tratta di una piattaforma online – di cui esiste anche una app per dispositivi Apple e, da metà febbraio, anche una per Android – su cui è possibile acquistare shopping card di 3 mila brand (tra cui Adidas, Amazon, Netflix, Ikea, Q8 e la stessa Apple). Una volta acquistata la card, che permette di comprare buoni benzina, abiti, ricariche del cellulare e praticamente qualsiasi altro articolo si venda nei negozi classici, si può procedere ad acquistare il prodotto sul sito e-commerce che preferiamo: a quel punto sarà l’e-commerce a occuparsi della consegna e, eventualmente, del cambio merce.

SixthContent infatti vende solo shopping card e permette all’utente di accedere a agevolazioni sui pagamenti. “Ma attenzione a non chiamarli sconti – avverte Politi – poiché non lo sono: la nostra piattaforma aumenta il potere d’acquisto delle persone”. E come? Attraverso due modalità: in modo diretto, perché l’utente è invogliato a fare acquisti con le shopping card e per ogni acquisto riceve dei crediti spendibili per le transazioni successive. E poi in modo indiretto perché l’utente riceve ogni giorno tra i 20 e i 30 centesimi nel suo wallet digitale derivanti dagli acquisti di tutta la community. Oltre ai crediti poi ci sono i punti, che si guadagnano se si scrivono recensioni di quello che si compra. “L’unico vincolo che mettiamo è che ogni utente deve fare almeno un acquisto ogni 30 giorni, altrimenti perde i propri crediti”.

A questo punto la domanda è d’obbligo: come guadagna SixthContinent, visto che l’iscrizione e il download della app sono gratuiti? “Grazie alle campagne pubblicitarie delle aziende che hanno sposato la nostra filosofia”, spiega Politi. E chiarisce: “A loro non chiediamo un euro di più di quello che hanno messo a budget per l’advertising online. Solo che noi abbiamo immesso sul mercato impression e click gratis: quindi l’azienda ci paga solo se l’utente va sul suo portale per acquistare. In questo modo l’azienda sa con certezza quanto la campagna pubblicitaria ha reso in termini economici. E poi noi incassiamo 30 euro ogni 100 euro di carta prepagata che vendiamo di un brand. E questi 30 euro li dividiamo: 10 vanno a noi e 20 vanno in condivisione tra tutti gli utenti della community”.