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Grappa, fra tradizione e innovazione

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La sede delle Distillerie Bonollo Umberto è ancora a Mestrino (Padova), dove proprio Umberto Bonollo, uno dei figli di Giuseppe che avviò l’attività, creò la propria distilleria. Il legame con il territorio e con la tradizione ha sempre accompagnato l’innovazione della grappa che commercializza. “I nostri prodotti sono figli di una tradizione che abbiamo ereditato ed evoluto nel corso di generazioni di appassionato lavoro all’interno della nostra famiglia”, racconta Elvio Bonollo, IV generazione di famiglia e responsabile Marketing e Relazioni esterne dell’impresa.

Come sta cambiando il consumo di alcolici?

Nel caso della grappa posso dire che negli ultimi anni, dopo un calo sistematico e continuo, assistiamo ad una tendenza ad una stabilizzazione dei volumi nella direzione di un modello di consumo sempre più qualitativo e meno quantitativo. Si beve meno, ma meglio. E principalmente, in continuità con la tradizione, si consuma la grappa dopo pasto in ambiente conviviale.

In cosa i vostri prodotti fanno la differenza sul mercato?

I nostri prodotti sono figli di una tradizione che abbiamo ereditato ed evoluto nel corso di generazioni di appassionato lavoro all’interno della nostra famiglia. Sono quindi frutto di un patrimonio di entusiasmo e di idee finalizzate ad ottenere esperienze sensoriali appaganti da offrire agli estimatori dei nostri prodotti. Distilliamo le nostre grappe cercando di condensare e concentrare un bouquet di profumi in grado di esprimere eleganza, equilibrio, ricchezza ed intensità di aromi per trasmettere sensazioni particolari in grado di regalare piacevoli emozioni e far capire che in essi si condensa la storia ed il continuo impegno della nostra famiglia nel perfezionare i propri distillati.

Strategia per il 2019?

Continueremo nella promozione dei nostri prodotti e nello sviluppo e miglioramento della nostra struttura produttiva e logistica.

Il Binge Drinking è l’assunzione di più bevande alcoliche in un breve intervallo di tempo. Come va consumata la grappa?

I nostri distillati si orientano esattamente nella direzione opposta: per essere compresi e goduti richiedono un modello di consumo attento e partecipe in cui al centro vi sia un solo distillato – la nostra grappa – e vi sia la possibilità di un confronto piacevole con altri degustatori proprio mentre ci si gode lentamente il prodotto. Il tutto in un contesto rilassato e positivo che si crea tradizionalmente nell’ambito della convivialità post pranzo o cena.

Quale spazio riservate allo sviluppo di nuovi prodotti?

C’è sempre uno spazio importante in azienda dedicato alla ricerca di nuove ed originali proposte sensoriali da dedicare ai nostri affezionati estimatori. Non possiamo deluderli per cui dobbiamo lavorare sempre molto prima di uscire sul mercato con le nostre novità.

Come fa un profano a distinguere il gusto di una grappa di alta qualità?

Prima di tutto deve osservare l’assenza di imperfezioni che possono derivare dalla mancata integrità aromatica della materia prima e/o da una distillazione non perfettamente gestita. Può sembrare strano, ma in un prodotto complesso e difficile da ottenere come una grappa di qualità, problematiche di questo genere talvolta si possono ancora riscontrare. Superato questa valutazione preventiva si deve verificare la ricchezza di aromi, il loro equilibrio d’insieme e la franchezza complessiva del distillato. Da qui poi si sviluppa tutto l’apprezzamento delle diverse note percepite che possono tradursi in livelli diversi di apprezzamento in relazione ai gusti, all’esperienza ed alle preferenze del degustatore. E’ un mondo molto ampio ed intrigante di esperienze sensoriali che ciascun soggetto interpreta e condivide nel confronto con altri.