fbpx

Kate e Meghan, royal influencer che fanno girare milioni

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Ci sono le influencer. E poi ci sono le royal influencer. Le duchesse Kate Middleton e Meghan Markle si posizionano rispettivamente al primo e al secondo posto tra i reali che fanno girare di più l’economia, influenzando acquisti di accessori e abbigliamento per milioni di sterline. Al primo posto c’è Kate Middleton: l’arrivo a corte dell’americana Meghan Markle non ha scalfito il potere del suo endorsement verso marchi di moda e lusso. Secondo uno studio realizzato da Brand Finance per Walpole, il 37,6% degli intervistati acquisterebbe volentieri un capo indossato da Kate, mentre il 35% imiterebbe l’outfit di Meghan.

Lo stile americano di Meghan, dunque, non è riuscito a superare il glamour ispirato da Kate: come una specie di Re Mida, tutto ciò che la duchessa indossa diventa immediatamente oggetto di ricerca online assicurando ai brand il sold out del prodotto e percentuali d’incremento di vendite a tre zeri. Anche il pubblico americano ha iniziato a guardare i brand inglesi con molto più interesse, grazie alla “testimonial” Kate: secondo la ricerca, il 76% degli americani, oggi, sono più propensi ad acquistare marchi provenienti dal Regno Unito. Il giovane Harry, invece, batte William per quanto riguarda il potere di influenza (il 31,9% degli intervistati “copierebbe” il marito di Meghan, mentre l’erede al trono viene scelto solo dal 27%).

La dote della monarchia inglese di offrire ‘consigli d’acquisto’ su brand considerati affidabili non è nuova: Buckingham Palace, infatti, da sempre elenca i ‘Royal Warrants’, ovvero una scelta di brand che godono del ‘marchio’ reale e che sono selezionati e garantiti per la loro affidabilità e qualità. I brand mostrano di essere Royal Warrants direttamente sulle etichette, come ad esempio Burberry che imprime lo stemma della regina dentro ognuno dei suoi celebri trench. Ma nell’era dei social, la garanzia per il successo di un brand è l’essere scelto in un outfit delle royal influencer. La capacità di trasformare abiti, gioielli (ma anche automobili e perfino cibo) in oggetti di culto, Alex Haigh, direttore di Brand Finance, la chiama ‘golden touch’: “L’interazione tra un brand e qualsiasi componente della famiglia reale, e la duchessa in particolare, è come il mitologico tocco d’oro capace di trasformare la performance di un brand dal giorno alla notte”. Qualche esempio? Nel 2011, in occasione del tour in Canada, Kate si mostrò ai fotografi vestita con look del giovane designer basato a Londra ma canadese di origine Erdem Moralioglu: la scelta della duchessa ha contribuito a trasformare la casa di moda di nicchia in un brand globale. Di firme diventate famose per una ‘uscita’ di Kate ce ne sono tantissime, e lo stesso si può dire per Meghan Markle. Il suo royal wedding ha causato all’economia britannica un “boost” da un miliardo di sterline, calcolando turismo, ristorazione, moda e merchandise. Quando ha indossato un cappotto bianco di Line the Label, il sito del brand è andato in crash in pochi minuti, mentre la borsa color vinaccia di Strathberry scelta per il suo fidanzamento ufficiale, ha regalato al giovane brand un incremento di ricerche e vendite: la borsa è andata sold out in 11 minuti, con le ricerche online aumentate del 2000%. Strathberry ha anche organizzato un’asta benefica con la ‘Meghan Markle bag’ a dicembre 2018.

Il giro d’affari non riguarda solo Kate e Meghan, ma anche i piccoli royal babies, che influenzano le scelte d’acquisto di abbigliamento, copertine, culle. La piccola Charlotte ha superato il fratellino George per il suo peso sull’economia britannica: si stima che la piccola valga all’economia UK 4 mld di sterline, contro i 2,7 del primogenito. Il piccolo Louis, invece, smuove vendite per solo 50 milioni di sterline. Ed ora tutti sono in attesa del primogenito di Meghan ed Harry: riuscirà a superare i record dei cugini? Sì, secondo gli esperti: vista l’attenzione catalizzata dal matrimonio di Meghan, ed il suo status crescente di royal influencer, il piccolo in arrivo costituirà una gallina dalle uova d’oro per i brand che i genitori sceglieranno per lui. E l’economia britannica ringrazia.