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Di Maio pronto al viaggio Usa: ‘Italia First’, noi come Trump

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Nel viaggio della prossima settimana negli Stati Uniti “spiegherò agli americani che non hanno nulla da temere”, dice il Vicepremier Luigi Di Maio, nel giorno del tour romano del Presidente cinese Xi Jinping – e dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In nome delle buone relazioni con gli Usa – preoccupati, come l’Ue, per l’imponente corridoio commerciale che si sta creando tra Roma e Pechino – Di Maio non risparmia lodi alla Casa Bianca: “io ho sempre guardato con molta attenzione e anche ammirazione a Trump quando dice America First, e anche noi diciamo Italia First nelle relazioni commerciali”.

Per il Vicepremier l’Italia resta alleata degli Stati Uniti, “restiamo nella Nato e nell’Unione europea: a maggior ragione se i nostri alleati hanno delle preoccupazioni sul 5G è bene irrobustire la golden power”. Nel viaggio della prossima settimana negli Stati Uniti “spiegherò agli americani che non hanno nulla da temere, noi restiamo loro alleati, anzi se vogliamo incrementare i nostri scambi commerciali ulteriormente con gli Usa un’occasione può essere i nuovi accordi commerciali che si stanno negoziando tra Ue e Usa, che noi sosteniamo”. È una coincidenza che il viaggio negli USA “capiti subito dopo la visita del presidente Xi Jinping a Roma, perché già dovevo andare negli Stati Uniti ma per lo shutdown la missione era stata rinviata”, ha detto il leader 5 stelle a margine del Forum Italia-Cina.

Inaugurandone i lavori a Palazzo Barberini, Di Maio ha assicurato che la firma dell’accordo sulla via della Seta “è una grandissima opportunità per tutti noi, in cui ho creduto dal mio primo viaggio in Cina: è una cornice nella quale crescere insieme, sono veramente contento che domani si posa procedere alla firma come primo paese del G7”.

Un esempio è “il primo carico di arance siciliane via aereo verso la Cina: è un accordo che abbiamo firmato con il ministro Centinaio subito dopo la visita a Shanghai, questo significa che non porteremo solo artigianato ma anche agroalimentare, con grandi opportunità per comparti che erano in forte crisi”. La firma della Via della Seta, “le relazioni diplomatiche e industriali che possono nascere grazie agli accordi che si firmano in questi giorni – ha aggiunto – creeranno più posti di lavoro in Italia per le nostre aziende, faranno nascere nuove imprese in Italia”.

 

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