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10 Giugno 2019

I barman robot, stanno arrivando anche in Italia

Giorgio Nadali

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Il barman è un robot, il servizio è completamente autonomo. Robotic Lounge è una realtà che nasce dalla scommessa di tre giovani startupper italiani (Alessandro Froiio, Luigi Lorusso, Alessandro Marseglia): un’isola robotica semi-umanoide, in grado di produrre long drink e soft drink.

Qual è il potenziale mercato in Italia dei moduli robotici barman?

In primis gli eventi e la novità, per sponsorizzare la macchina stessa, il posto o l’evento. La mission diventa poi portare la tecnologia all’interno di ambienti tradizionalisti e di nicchia, che una volta compresa e accettata, verrà riversata sul grande pubblico. L’Italia è un mercato particolarmente difficile, siamo il paese delle tradizioni e talvolta fatichiamo ad accettare il cambiamento, ma siamo anche l’Italia del Design e delle Innovazioni, ammirati in tutto il mondo. Puntiamo molto sul fatto che una volta compresa l’utilità della macchina non sarà più solo l’effetto novità ma un aiuto concreto e assodato, alla portata di tutti.

Quando prevedete in Italia un bar Robotic Lounge interamente robotizzato?

Nella nostra vision è già presente una versione “V1”, che abbiamo sviluppato ma non mandato in produzione. Prevediamo di lanciarla nel 2021, quando i tempi saranno più maturi e i baristi robot saranno socialmente più accettati.

Quale tipo di investimento è previsto per installare il barman robot?

Per la versione V0 offriamo un comodato d’uso a breve termine con una percentuale sul venduto, se invece voleste comprarla le trattative sono riservate, nel prezzo è compresa la progettazione su misura per il locale del cliente e la customizzazione completa a livello estetico.

Prevedete altre applicazioni robotiche, come ad esempio per la ristorazione?

Durante i vari incontri che abbiamo avuto ci hanno chiesto di sviluppare diversi tipi di applicazioni, dall’agricoltura alla cucina. Al momento però siamo concentrati sulla vendita di bevande, target più comune e adatto a varie situazioni.

Come immaginate l’evoluzione della robotica nel nuovo decennio per bar e ristoranti e cosa avete in cantiere?

Per la nostra visione nel prossimo decennio l’affiancamento uomo macchina uscirà dall’ambiente puramente industriale, per entrare oltre che nelle case, anche nei luoghi di pubblica frequentazione. Per fare un’esempio banale, i computer venivano usati per fare calcoli complicatissimi, finchè qualcuno ha deciso di renderli accessibili a tutti, unicamente semplificandone l’uso con un’interfaccia grafica di facile comprensione. Con una semplice operazione si è stati in grado di traslare una tecnologia di nicchia al grande pubblico e la nostra mission sta nel fare lo stesso: stiamo accompagnando l’evoluzione al suo prossimo piccolo passo verso il futuro, semplificandola e rendendola più umana.

In cosa fate la differenza rispetto alla concorrenza degli altri produttori?

La grande differenza è che noi non abbiamo puntato a sostituire il barista, bensì a potenziarlo. La nostra macchina è pensata per diventare il suo braccio destro robotico, rendendolo in grado di fare una quantità di drink elevata con il minimo della fatica. In secondo luogo, ma non da meno, la nostra macchina è compatta. Tutti i prodotti attualmente sul mercato richiedono di costruire un locale attorno alla macchina, invece noi lavoriamo al contrario e permettiamo di inserire la macchina nei locali già esistenti, offrendo in più una personalizzazione in base allo stile del locale e ai gusti del cliente. Ultimo punto: noi imitiamo i movimenti di un barista professionista, in questo caso di colui che ad oggi è il nostro Sales Manager, Alan De Seriis. Ciò ci permette di maneggiare certi tipi di liquidi in una maniera che nessuno dei nostri concorrenti può fare.

Quali sono le caratteristiche e i programmi del vostro Robotic Lounge?

Diremmo in primis l’eleganza, imitando un umano che versa la prima cosa che viene in mente è il cameriere che ti versa il vino al ristorante. Lo stile unico della macchina e le dimensioni compatte fanno si che la si possa mettere anche in una vetrina e verrà comunque ammirata da coloro che passano. Infine la velocità, con la possibilità di fare fino a 180 cocktail in 1 ora e l’instancabile precisione di un robot è in grado di tenere testa alle masse più assetate.

Per quanto riguarda i nostri programmi, quest’estate gireremo l’Italia in vari locali ed eventi, così da sponsorizzarci, a settembre riprenderemo la nostra attività classica nella città che ci ha dato i natali, Milano.

Sarà possibile preordinare i cocktails online?

Stiamo sviluppando l’app, con la quale sarà possibile pagare e ordinare online, ritirando il cocktail a seguito di una notifica pop up.

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