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2 Ottobre 2019

Dallo sport al fashion, la svolta di Champion

Chiara Baldi

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Champion compie cento anni e festeggia con l’apertura di un flagship store a Milano, in piazza Cordusio, a pochi passi da Uniqlo. Ma non è il solito negozio di abbigliamento sportivo: da qualche tempo, infatti, Champion si sta inoltrando sempre di più nel settore del fashion puro, con proposte di abbigliamento dedicate a chi non è così appassionato di tute e t-shirt sportive. Oggi Champion, che fa parte del Gruppo Hanes Brands (il cui fatturato è di 1,8 miliardi di dollari), ha una crescita a livello mondiale che tocca il 30%, ha 75 store e oltre mille dipendenti nell’area Emea (Europe, Middle East e Africa). Dell’evoluzione del marchio e del corso che ha preso e prenderà in Italia, ne abbiamo parlato con il Ceo Emea del brand, Joseph Monahan.

Perché aprire uno store di questo tipo a Milano?

Milano perché è una delle principali destinazioni per lo shopping del mondo, non a caso è considerata la capitale della moda. Questo negozio, che è un’evoluzione di quelli aperti a Londra e ad Amsterdam, sarà il modello per il futuro della vendita al dettaglio in tutta l’area Emea. La vendita al dettaglio di proprietà ci consente di raccontare l’intera storia del marchio e di connetterci direttamente con i nostri clienti migliorandoci nell’esperienza del consumatore.

joseph monahan
Joseph Monahan, Ceo Emea di Champion

 

Champion è passato dall’essere un brand prettamente sportivo a marchio fashion. Come mai questa scelta?

Siamo stati molto fortunati nel corso della nostra storia, perché abbiamo collaborato sempre con designer di talento, artisti e aziende che si identificano con il nostro marchio e ne sono già fan. Con loro abbiamo messo in luce ciò che possiamo offrire e questo ci permette di creare qualcosa di davvero speciale, raggiungendo peraltro nuovo pubblico. Il marchio Champion continua ad essere rilevante e desiderato da un gruppo eterogeneo di fan in tutto il mondo.

Chi sono oggi i clienti di Champion? C’è un target specifico a cui puntate?

Innanzitutto, i fedelissimi di Champion continuano a sceglierci come brand di riferimento. Ma c’è un tipo di cliente che sta acquistando i nostri prodotti per ragioni nostalgiche e principianti che stanno scegliendo il marchio perché hanno visto cosa abbiamo fatto con le collaborazioni e il posizionamento del brand. Vogliamo mantenere la nostra posizione privilegiata sul mercato assicurandoci anche di avere prodotti più accessibili.

Quest’anno Champion compie cent’anni: quali sono gli obiettivi per i prossimi cento?

L’eredità è quello su cui si basa la nostra azienda: con cenni alla nostra storia, prendiamo ispirazione da progetti e campagne precedenti e li reinterpretiamo attraverso una lente moderna, mantenendo freschi i disegni e le idee. Per i prossimi cento anni, vogliamo che il marchio Champion sia rilevante e desiderato da un gruppo eterogeneo di fan sparsi in tutto il mondo.

Quali sono gli obiettivi per l’Italia? Come si posiziona nell’universo Champion?

Qui abbiamo la nostra sede Emea e ne siamo orgogliosi. L’Italia, dove abbiamo attualmente 50 negozi, è sempre stata uno dei paesi più importanti per noi, tant’è che anche qui stiamo crescendo in modo significativo e investendo nel capitale umano. Continueremo a farlo, promuovendo anche un’atmosfera sul luogo di lavoro che sia stimolante e motivante per i nostri dipendenti. Nei prossimi mesi apriremo nuovi shop a Roma, Napoli e Torino, mentre per quanto riguarda tutta l’area Emea nuove aperture avverranno in Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna.

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