4 Ottobre 2019

Istat rivede Pil II trimestre, recessione arrivata e passata prima

Fortune

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La recessione è arrivata prima ed è stata superata prima di quanto stimato. Piccoli aggiustamenti, quelli effettuati dall’Istat con la revisione delle stime preliminari per il secondo trimestre 2019, che delineano un quadro economico dai contorni leggermente più rosei di quanto disegnato in precedenza: l’economia italiana non è stata ferma ma ha registrato una crescita dello 0,1% congiunturale. Viaggiamo, poi, un decimo sopra lo zero già da tre trimestri.

L’Italia infatti si è lasciata alle spalle la recessione tecnica prima di quanto inizialmente calcolato: nella serie rivista i segni meno si collocano nei due trimestri centrali, e non più in quelli finali, del 2018. Il risultato è che il Pil acquisito per il 2019, quello che si registrerebbe in caso di variazioni nulle per il resto dell’anno, fa un passetto in avanti: da zero diventa +0,1%.

Puntando la lente sugli ultimi dati disponibili, quelli del secondo trimestre, si vede come, rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrino aumenti, con una crescita dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dello 0,4% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono salite, rispettivamente, dello 0,9% e dell’1,2%. Rimane da segnalare il contributo negativo, per 0,2 punti, arrivato dalla variazione delle scorte. Quanto ai macrosettori, vanno male l’agricoltura e l’industria, con diminuzioni dell’1,3% e dello 0,5% nel valore aggiunto, mentre i servizi segnano un rialzo dello 0,3%.

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