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EssilorLuxottica, -10% di ricavi nel primo trimestre. Ma cresce l’e-commerce

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essilorluxottica, lusso
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Il primo trimestre del 2020, caratterizzato dall’impatto globale del Coronavirus (prima in Cina e sulle supply chain mondiali, poi in Occidente) ha colpito anche i conti di EssilorLuxottica, che tuttavia ritiene di avere registrato una “buona tenuta”. I ricavi consolidati pari a 3.784 miliardi di Euro, con una diminuzione su base annua del 10,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-10,9% a cambi costanti). Risultato segnato da una crescita sostenuta delle vendite fino a febbraio, seguita da un calo significativo nel mese di marzo a causa del COVID-19.

 

Confermata la “solida situazione patrimoniale con 4,9 miliardi di Euro di liquidità e investimenti a breve termine”. Peraltro – sottolinea il gruppo – “sebbene il fatturato sia diminuito ulteriormente ad aprile, il bisogno essenziale di migliorare la vista è strutturale e ci si aspetta alimenti la domanda rimasta inespressa quando la crisi si attenuerà, portando il business ottico ad essere uno dei primi settori a ripartire”.

 

Peculiarità del Coronavirus, che ha caratterizzato anche il mercato di lenti e occhiali, è la crescita dell’e-commerce. EssilorLuxottica segnala come “le vendite online hanno registrato un’accelerazione nel mese di marzo, quando hanno raggiunto il 7% del fatturato della Società, contro il 5% sull’intero trimestre, e sono ulteriormente aumentate ad aprile”. Nei primi paesi che hanno riaperto, come la Cina, “le vendite di prodotti ottici sul mercato interno hanno riacquistato slancio dalla fine di marzo”.

 

Commentando i risultati Francesco Milleri, Ad e Vicepresidente di Luxottica, e Paul du Saillant, Ad di Essilor, ricordano come “il mercato sta affrontando una crisi senza precedenti e la nostra risposta in questa fase, come azienda di riferimento del settore, è stata guidata dal senso di responsabilità”, garantendo “la disponibilità sul mercato di servizi e prodotti essenziali per la cura della vista anche agli operatori che lavorano in prima linea nell’emergenza, oltre che nel supportare il business dei clienti e dei partner che rappresenta la linfa vitale delle nostre attività”. “Le prime esperienze dei paesi nei quali si inizia a riaprire sono incoraggianti e ci dicono che quando la crisi si attenuerà, ci sarà un aumento della domanda che noi saremo pronti a soddisfare” sottolineano.

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