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Recovery plan, Esg e i 5 anni di ASviS: intervista a Enrico Giovannini

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enrico giovannini asvis

Enrico Giovannini, portavoce di ASviS, fa un bilancio dei cinque anni di vita dell’associazione e ridefinisce la missione per il futuro. Parlando di Recovery plan, di formazione, di investimenti Esg. E anche del greenwashing. La versione completa di questo articolo, a firma di Fabio Insenga, è disponibile sul numero di Fortune Italia di febbraio 2021.

 

 

IN UN FOSSO LUNGO la strada che collega Il Cairo ad Alessandria, in Egitto, viene scoperto il corpo di Giulio Regeni, ricercatore italiano rapito il precedente 25 gennaio e poi assassinato. È il 3 febbraio del 2016. Un giorno diventato simbolico per una richiesta di giustizia che ancora oggi non ha trovato risposta. Lo stesso giorno, a Roma, nasce l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), per dare voce a una richiesta cruciale per il futuro di tutti: creare consapevolezza dell’importanza dell’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile. A cinque anni di distanza la coincidenza fortuita dei due fatti, uno drammatico e l’altro fondativo, hanno un punto di convergenza. Per costruire un futuro migliore servono giustizia, da una parte, competenze, impegno e responsabilità dall’altra.

 

ASVIS, 5 ANNI DA WATCHDOG

 

Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro ed ex presidente dell’Istat, ha fatto di queste priorità una missione vissuta con dedizione assoluta. “Cinque anni fa ben pochi, per la verità quasi nessuno, parlavano dell’Agenda 2030. Basta seguire i dati di Google trends e cercare le parole sviluppo sostenibile e Agenda 2030 per descrivere il cambiamento che è avvenuto in questi cinque anni”, sintetizza, evidenziando che “non si tratta di un cambiamento unicamente semantico, ma di un cambiamento nelle politiche e nelle strategie aziendali”. L’Agenda 2030 ha rappresentato, in Europa e in Italia, “un luogo dove accogliere soggetti diversi: non a caso, oggi l’ASviS conta quasi 300 aderenti, organizzazioni che coprono tutti i 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile”. Non basta, ovviamente, associarsi. “Hanno imparato a cooperare tra loro, andando oltre gli specifici temi del proprio settore di riferimento”. La sostenibilità, rivendica Giovannini, “l’abbiamo portata nelle scuole, ora anche con la nuova legge sull’educazione civica, l’abbiamo portata nelle università, svolgiamo attività di alta formazione per i dirigenti dello Stato e delle Regioni, dei Comuni ma anche del settore privato”. L’ASviS, in questi cinque anni, “si è accreditata come un soggetto serio, non solo in grado di mettere insieme punti di vista diversi ma anche di fare ricerche avanzate, di essere un watchdog indipendente delle politiche pubbliche”.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di febbraio 2021. Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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