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Cybersecurity, il ruolo delle assicurazioni e la strategia di Cattolica

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cybersecurity hacker sicurezza informatica

Anche grazie alla blockchain, è possibile un salto di qualità nella cybersecurity. Il ruolo delle assicurazioni e la strategia del gruppo Cattolica. La versione completa di questo articolo, a firma di Nicola Sellitti, è disponibile sul numero di Fortune Italia di marzo 2021.

 

IL CYBER CRIME, l’attacco informatico, è un pericolo ancora più marcato nell’era della pandemia, con l’utilizzo intensivo della Rete per lavoro, oltre che per le relazioni sociali e sentimentali, anche tra le mura domestiche. Secondo il rapporto annuale ‘The Global Risks Report 2020’ del World Economic Forum, è tra i dieci principali rischi per il pianeta, insieme ai disastri naturali e alla perdita di biodiversità. Un’autostrada deserta per i criminal hacker.

 

“È un tema delicato, in evoluzione, si è passati in poco tempo da attacchi hacker etici, tipo Anonymous, a episodi di guerra condotta con strumenti informatici per sabotare la produzione di determinati beni ed energia in alcuni Paesi, fino ad attacchi-cyber con intenti criminali – spiega Nazareno Cerni, vice direttore generale di Cattolica Assicurazioni – ci sono mille modi diversi di compiere degli agguati informatici, dall’ingresso nel sistema della vittima per raccogliere elementi come dati personali, mail, foto, password, oppure attacchi con ingresso di un virus che blocca il pc, con successivo ricatto alla vittima, costretta a pagare per ottenere quello che gli è stato rubato e per veder ripartire il sistema. Addirittura, capita che il wifi di casa sia lento perché la nostra capacità di connessione è utilizzata dagli hacker per produrre attacchi informatici. È un panorama vasto, ora si lavora sull’hackeraggio dei profili privati dei gamers online e anche dei più famosi youtuber”.

 

Malware, phishing, sottrazione delle password di mail, conti correnti bancari, materiale sui dispositivi elettronici. Dalle grandi aziende alle pmi, fino alle famiglie e agli individui. Il fenomeno non conosce sosta. Dal Clusit (Associazione Italiana per la sicurezza informatica) sono arrivati dei numeri molto significativi a livello globale, ovvero 10.087 attacchi gravi di pubblico dominio negli ultimi nove anni.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di marzo 2021. Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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