Enel, ricavi e utili in calo, bene gli investimenti. Starace conferma i target 2021

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Enel
ferrovie 2022

Investimenti in crescita, a partire dalle rinnovabili, dove il Gruppo prevede di raggiungere a fine anno l’ennesimo record di costruzione di nuova capacità, e obiettivi finanziari per il 2021 confermati. Il Ceo Francesco Starace sintetizza così la situazione di Enel dopo un primo trimestre chiuso con una frenata inattesa. Gli investimenti raggiungono quota 2,035 mld di euro (+8,8% sul primo trimestre 2020), ma calano i ricavi (-14,4%), l’ebitda (-13,1%), l’ebit (-18,8%) e gli utili (-5,7%).

“Nel primo trimestre del 2021 abbiamo aumentato significativamente i nostri investimenti, principalmente nelle rinnovabili e nelle reti, al fine di accelerare ulteriormente il processo di decarbonizzazione di Gruppo e cogliere le opportunità che emergeranno dalla ripresa economica”, ha detto Starace, aggiungendo che “questi investimenti ci permetteranno di accelerare la crescita, in un contesto di sempre maggiore decarbonizzazione, proiettandoci verso un nuovo record di costruzione di capacità rinnovabile a fine anno”. Alla luce dei risultati finanziari e operativi del primo trimestre, il Ceo ha quindi confermato “gli obiettivi di crescita per il 2021 in termini di Ebitda ordinario e utile netto ordinario, come annunciato a novembre dello scorso anno in occasione della presentazione del Piano Strategico”. Un piano che prevede un ebitda ordinario compreso tra 18,7 e 19,3 mld di euro e un utile netto ordinario compreso tra 5,4 e 5,6 mld.

Guardando ai conti più nel dettaglio, Enel ha chiuso il trimestre con un risultato netto di 1,176 mld di euro rispetto ai 1,247 mld del primo trimestre 2020 (-5,7%), mentre il risultato netto ordinario si è attestato a 1,214 mld (-5,2%). I ricavi si sono portati a 17,107 mld, in flessione del 14,4% rispetto ai 19,985 mld dell’analogo periodo del 2020, a causa soprattutto, spiega il Gruppo, delle attività di generazione termoelettrica e trading in Italia e Spagna (paese in cui sono scese anche le vendite di energia) e per l’impatto dei cambi su Infrastrutture e Reti principalmente in America Latina.

L’ebitda è sceso a 4,091 miliardi (-13,1%), l’ebit a 2,525 miliardi (-18,8%). L’indebitamento finanziario netto, pari a 45,884 mld, aumenta dell’1% dai 45,415 mld di fine 2020, in seguito agli investimenti del periodo e per l’effetto cambi negativo, spiega Enel, parzialmente compensati dai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Nel primo trimestre sono comunque cresciute le vendite di energia elettrica, per un totale di 78,8 TWh con un incremento di (+1,4%, pari a 1,1 TWh, rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente), trainate da Italia, Argentina e Brasile. Le vendite di gas naturale, pari a 3,7 miliardi di metri cubi, si sono mantenute in linea con l’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Bene gli investimenti, che superano quota 2 mld, destinati in maggioranza a Enel Green Power (soprattutto in Cile, Stati Uniti, Russia, India e Italia), Infrastrutture e Reti e Mercati finali. Grazie anche agli investimenti effettuati, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (inclusi i volumi da capacità gestita) nel trimestre è stata ampiamente superiore rispetto a quella termoelettrica, raggiungendo i 30,07 TWh (28 TWh nel primo trimestre del 2020, +7,6%), a fronte di una produzione da fonte termoelettrica pari a 19,1 TWh (18,7 TWh nel primo trimestre del 2020, +2%). La produzione a zero emissioni ha raggiunto il 64,3% della generazione totale del Gruppo considerando unicamente la produzione da capacità consolidata, mentre è pari al 66% includendo anche la generazione da capacità gestita. L’obiettivo a lungo termine, sottolinea il Gruppo, resta la decarbonizzazione del mix entro il 2050.

Nel corso del 2021 Enel prevede un’accelerazione degli investimenti in rinnovabili a supporto della crescita industriale e nell’ambito della politica di decarbonizzazione adottata e una crescita degli investimenti finalizzati al miglioramento della qualità, della resilienza e della digitalizzazione delle reti di distribuzione.

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