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Mediaset, utile sale a 52,5 mln, a settembre trasferimento in Olanda

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Mediaset Pier SIlvio Berlusonini

Mediaset ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto consolidato di 52,5 mln di euro, in forte crescita rispetto ai 14,6 mln dello stesso periodo 2020, come anche anche ai 36,7 mln del 2019. I ricavi netti sono invece diminuiti del 7% a 634,2 mln (dai 682,1 del primo trimestre 2020), anche se l’Italia è rimasta sostanzialmente in linea con il 2020 a 450,2 mln (contro 452,4 mln), mentre i costi operativi sono scesi del 9% a 452,6 mln.

Dati migliori delle attese degli analisti, quindi, per il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, che ha confermato i target del 2021. Il Cda del Biscione ha inoltre esaminato la proposta avanzata da Fininvest dopo l’accordo con Vivendi: all’assemblea del 23 giugno sarà proposto il pagamento del dividendo straordinario di 0,3 euro per azione.

Sale l’ebit, cala l’indebitamento

Il risultato operativo sale a 67,9 mln da 41,6 mln. In particolare, in Italia l’ebit è positivo per 20,6 mln rispetto alla perdita di -20,4 milioni del pari periodo 2020, un risultato rimarca il gruppo, superiore anche a quello del primo trimestre 2019 che era stato positivo per 11,9 mln. In Spagna il risultato operativo si attesta a 47,2 mln rispetto ai 61,8 del primo trimestre dello scorso esercizio. L‘indebitamento finanziario netto a marzo cala a 975,2 mln dai 1,064 miliardi di dicembre. La generazione di cassa caratteristica (free cash flow) si attesta a 177,5 mln rispetto ai 182,2 dei primi tre mesi 2020.

Bene i ricavi pubblicitari in Italia

Quanto ai ricavi pubblicitari, nonostante gli effetti del Covid-19, in Italia il risultato è in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato (-1,4%), con i ricavi che sono cresciuti a 453,5 mln dai 427,5 dell’esercizio precedente. Ad aprile la raccolta pubblicitaria, sottolinea il gruppo di Cologno Monzese, ha registrato sia in Italia che in Spagna un “andamento particolarmente sostenuto in confronto allo stesso mese 2020”: nei primi quattro mesi i ricavi pubblicitari nel nostro Paese sono aumentati di oltre il 21% rispetto allo stesso periodo 2020, con la raccolta di aprile “praticamente doppia rispetto a quella dello scorso anno”: il secondo trimestre del 2021 “dovrebbe quindi risultare il quarto consecutivo con raccolta pubblicitaria in crescita in Italia”. Anche in Spagna dopo i primi segnali di ripresa del mese di marzo, evidenzia il gruppo, “si assiste a un andamento altrettanto straordinario”, con il mercato pubblicitario televisivo cresciuto di oltre il 150% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2020.

Confermati gli obiettivi 2021

Se ribaditi dai trend dei prossimi mesi, questi risultati dovrebbero “determinare un incremento della raccolta del gruppo del primo semestre dell’anno significativamente superiore a quello ottenuto nel primo trimestre”. Proprio sulla base “di tali evidenze e grazie al mantenimento di una costante azione di controllo dei costi”, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha quindi confermato “per il 2021 l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i risultati economici e la generazione di cassa caratteristici consolidati”. I risultati aggiunge Mediaset, “beneficeranno inoltre dei proventi che saranno riconosciuti da Vivendi il 22 luglio 2021, data di closing degli accordi transattivi stipulati lo scorso 3 maggio: ovvero il pagamento del risarcimento di 1,7 milioni di euro indicato nella sentenza del Tribunale di Milano e di quello di 26,3 milioni di euro legato al contenzioso Dailymotion”.

La proposta di dividendo e Towertel

Tornando alla proposta di distribuzione del dividendo avanzata da Fininvest che sarà valutata il 23 giugno, Mediaset precisa che l’eventuale approvazione da parte dell’assemblea comporterà che quanto corrisposto a titolo di dividendo “vada a deconto del prezzo spettante agli azionisti che eserciteranno il diritto di recesso conseguente al trasferimento della sede in Olanda: a tali azionisti verrà pertanto riconosciuta la somma di 1,881 euro per azione (ossia 2,181 meno il dividendo straordinario)”.

Il gruppo ricorda poi di avere incassato, nel mese di aprile, 133,9 mln di dividendi dalla partecipata (al 40%) Ei Towers e che la cessione di Towertel da parte dello stesso gruppo delle torri – operazione perfezionata lo scorso 30 aprile – “determinerà nel secondo trimestre una plusvalenza lorda pro-quota di circa 89 milioni per Mediaset”.

A settembre il trasferimento in Olanda

Mediaset sottolinea, infine, che se nelle assemblee del 27 maggio e 23 giugno arriveranno i via libera alle proposte di modifica statutaria e di trasferimento in Olanda, il gruppo “punta a dare esecuzione nella seconda parte dell’anno al processo di trasferimento della propria sede legale in Olanda, funzionale alla creazione di un gruppo in grado di competere su scala internazionale rafforzando in pari tempo la presenza industriale in ambito nazionale”. A tale riguardo, il cfo di Mediaset Marco Giordani ha detto che “il trasferimento di Mediaset in Olanda dovrebbe avvenire a settembre e sarà una leva per iniziare il consolidamento”. Quanto alle future strategie di crescita all’estero e alla gara per il canale francese M6, “siamo interessati a M6 – ha aggiunto il manager – ma guardiamo a tutte le opportunità di consolidamento che potrebbero crearsi in Europa. Crediamo che ci siano tante opportunità da cogliere”.

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