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Poste, utile a 447 mln (+46%). Del Fante: verso buon accordo con Cdp

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Risultati migliori delle attese nel primo trimestre dell’anno per Poste Italiane, con un utile netto pari a 447 mln di euro, in crescita del 46% rispetto allo stesso periodo del 2020. Un risultato frutto dell’implementazione del nuovo piano industriale ‘2024 Sustain & Innovate’ presentato lo scorso marzo, ha spiegato l’Amministratore delegato e direttore generale Matteo Del Fante, ma anche del forte aumento delle transazioni di e-commerce (+51%), dello sviluppo dell’attività assicurativa e anche della “crescita impressionante” dei volumi della consegna pacchi, con ricavi record a 368 mln (+74,5% su anno).

Crescono ricavi, ebit e costi

Nel primo trimestre i ricavi sono cresciuti del 9,8%, a 2,9 mld di euro. Crescita record per le consegne pacchi con volumi business to consumer (B2C) in aumento dell’88%. In generale, i ricavi da corrispondenza, pacchi e distribuzione si sono attestati a 917 mln (+18,9%). I ricavi dei servizi finanziari sono risultati pari a 1,3 mld, in flessione del 3,8%, mentre quelli dei servizi assicurativi, pari a 496 mln, sono cresciuti del 40% anno su anno. I premi lordi totali sono stati pari a 5,7 mld, per metà generati da prodotti multiramo. I ricavi da pagamenti e mobili si sono attestati a 192 mln (+16,5%), una crescita a doppia cifra sostenuta dai pagamenti con carta. I costi totali sono stati pari a 2,3 mld, in linea con le attese, in aumento del 3,7% sullo stesso periodo 2020, con una crescita di quelli variabili a sostegno della crescita del business. Il risultato operativo ha raggiunto quota 620 mln, con un balzo del 40,8%, superiore alle attese.

Una performance finanziaria solida

“Cogliendo opportunità di business e cavalcando il miglioramento delle prospettive economiche, abbiamo conseguito una performance finanziaria solida già nel primo trimestre”, ha commentato Del Fante, ricordando come l’esecuzione del nuovo piano strategico ‘2024 Sustain & Innovate’ sia stato “avviato con decisione”, con traguardi “ambiziosi ma raggiungibili”. Il forte incremento dei ricavi da pacchi, ha aggiunto, “ottenuto grazie al raddoppio dei volumi B2C, la continua crescita dei pagamenti con carta e il costante sviluppo della nostra attività assicurativa rafforzano la nostra determinazione ad attuare con successo il nuovo piano strategico“. I risultati, ha rimarcato l’Ad, “sono particolarmente positivi se si tiene conto che nel corso del trimestre diverse regioni italiane sono state sottoposte a misure parziali di lockdown. Ci siamo adattati e continuiamo ad evolverci in un mondo che cambia, fornendo al contempo tutti i nostri servizi con un’attenzione costante alle preferenze ed esigenze dei nostri clienti”.

I risultati nel dettaglio

Guardando ai risultati più nel dettaglio, i ricavi da corrispondenza sono risultati in calo dell’1,4% su base annua, con il contributo di Nexive a parziale compensazione della flessione. Il calo dei ricavi nei servizi finanziari, spiega Poste, è invece legato soprattutto al minor contributo del portafoglio investimenti. Il totale delle masse gestite ha raggiunto i 572 mld, in aumento di 3 mld da dicembre 2020, grazie a una raccolta di 2,7 mld spinta dai prodotti Vita (oltre la metà dei premi lordi contabilizzati). L’impennata dei ricavi del settore assicurativo è dovuta a volumi crescenti e prodotti a più alto margine, con i ricavi del ramo vita aumentati del 44%, a 459 mln, e i ricavi del ramo danni aumentati su tutte le linee di prodotto, grazie all’offerta modulare e ai prodotti welfare. Alla fine di marzo 2021 il coefficiente di solvibilità del gruppo Poste Vita si è attestato al 301%. Quanto, infine, al comparto pagamenti e mobile, i ricavi da pagamenti con carta sono aumentati del 20,3%, quelli da servizi telco dell’8,6%, beneficiando della base clienti fidelizzata sia nel fisso, sia nel mobile, che ha raggiunto quota 4,8 milioni di utenti (+7%).

Capacità di recupero e resilienza

“Sono soddisfatto dei risultati raggiunti in termini di ricavi e costi, siamo ora concentrati sul nostro crescente ruolo di pilastro strategico a sostegno dell’Italia, grazie alla nostra presenza omnicanale e alle nostre straordinarie persone”, ha sottolineato Del Fante, che si è soffermato sulla capacità del gruppo di far fronte alla crisi da Covid-19. “Sin dai primi giorni della pandemia dello scorso anno, il nostro business diversificato ha dimostrato quella capacità di recupero fondamentale per garantire l’integrità finanziaria di Poste Italiane. Siamo sempre a fianco dei nostri clienti, colleghi e comunità al momento del bisogno; al contempo conseguiamo risultati ragguardevoli in ogni trimestre per i nostri azionisti. In questa fase della pandemia, continuiamo ad essere un operatore di riferimento per sostenere la ripresa economica”.

Un ruolo chiave nella ripartenza

Poste, ha chiarito l’Ad, eserciterà un ruolo chiave nella ripartenza del Paese: “Siamo motore del cambiamento e con la capillarità della nostra rete fisica faciliteremo la transizione digitale dell’Italia, anche attraverso il nostro coinvolgimento nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ora, più che mai, siamo nella posizione migliore per sostenere l’economia, giocando un ruolo chiave nella società per costruire valore di lungo termine e generare rendimenti sostenibili per i nostri azionisti”. Quindi, un cenno al ruolo nella campagna vaccinale: “Sono particolarmente orgoglioso della nostra collaborazione con l’Esercito Italiano nell’ambito del piano di somministrazione nazionale dei vaccini: un bacino potenziale del 37% della popolazione verrà vaccinato grazie alle dosi prenotate sulla nostra piattaforma Cloud e consegnate da Poste Italiane”.

Verso accordo con Cdp su risparmio postale

Parlando con gli analisti, l’Ad di Poste ha risposto anche sulla trattativa con Cdp per il servizio di raccolta del risparmio postale. “Stiamo facendo buoni progressi per un accordo – ha detto – manteniamo il focus sul risparmio postale, stiamo avendo ottimi risultati e questo ci porterà a un buon accordo con Cdp, non vogliamo massimizzare le fees”. Alla domanda se si stia valutando una revisione della guidance su utile netto e dividendi per share alla luce degli ottimi risultati del primo trimestre, Del Fante ha detto che “nel momento in cui vedremo l’opportunità di un aumento degli obiettivi lo faremo, ma non accadrà oggi”.

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