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Terna: aumentano ricavi, utili e investimenti (+11%)

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Ricavi e utili in crescita, investimenti che aumentano (+11%) e la conferma del ruolo di “regista della transizione energetica”, secondo l’Ad e Dg Stefano Donnarumma, soddisfatto dei risultati di Terna relativi al primo trimestre 2021.

Ricavi e utili in crescita

Il gruppo ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con ricavi pari a 621,8 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto ai 567,5 mln dello stesso periodo dell’anno precedente. L’ebitda è pari a 453,6 milioni di euro, in crescita del 4,5% rispetto ai 434,2 mln di euro mentre l’utile netto è pari a 190,4 milioni, in progressione del 2% rispetto ai 186,6 mln del primo trimestre del 2020.

I risultati sono stati diffusi da Terna al termine del Cda che si è riunito oggi sotto la presidenza di Valentina Bosetti. Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, caratterizzati da un contesto in continua evoluzione, si sottolinea, “Terna ha registrato risultati economici in crescita, imprimendo una ulteriore accelerazione agli investimenti, a beneficio del sistema elettrico, della ripresa economica del Paese e della crescita del gruppo”.

L’ebit di Terna, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 162,8 milioni di euro, si attesta a 290,8 milioni di euro, rispetto ai 282,0 milioni di euro dei primi tre mesi del 2020 (+3,1%). Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 21,8 milioni di euro, rilevano un incremento di 2,5 milioni di euro rispetto ai 19,3 milioni di euro del primo trimestre del 2020, principalmente dovuto all’adeguamento del valore delle partecipazioni delle società collegate.

Il risultato ante imposte si attesta a 269 milioni di euro, in aumento di 6,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+2,4%). Le imposte del periodo sono pari a 78,3 milioni di euro, in crescita di 1,9 milioni rispetto ai primi tre mesi del 2020.

Il tax rate si attesta al 29,1%%, in linea rispetto ai primi tre mesi del 2020. La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di gruppo pari a 4.593,2 milioni di euro, a fronte dei 4.369,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 9.321 milioni di euro, rispetto ai 9.172,6 milioni di euro di fine 2020 (+148,4 milioni di euro), a servizio della crescita degli investimenti del periodo.

Gli investimenti di Terna

Il Gruppo sottolinea, poi, i dati sugli investimenti: nel primo trimestre dell’anno sono pari a 241,5 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto ai 217,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020. Tra i principali progetti del periodo si segnalano gli interventi per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico in Campania e in Sicilia, gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione con la Francia e il proseguimento del piano di installazione dei compensatori sincroni in Sardegna e nel Centro-Sud Italia.

Secondo l’Ad Donnarumma “i risultati del primo trimestre confermano il ruolo di Terna quale regista della transizione energetica e importante volano della ripresa economica: a investimenti in forte crescita si sono accompagnate robuste performance di tutti gli indicatori economici. Nel corso del periodo abbiamo registrato avanzamenti di tutti i nostri principali progetti, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2021-2025 ‘Driving Energy’, ed è partito formalmente NexTerna, il programma di evoluzione del nostro modo di lavorare che ci consentirà di cogliere le opportunità che il nuovo scenario ci offre”.

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