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Berlusconi: spero Draghi dia il suo contributo anche dopo il 2023

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L’obiettivo del partito unico, che potrebbe chiamarsi Centro destra unito o Centro destra italiano, ma anche la competizione all’interno dell’alleanza che va bene finché non diventa eccessiva. Silvio Berlusconi parla di politica, del Quirinale, di Mario Draghi, del governo che deve andare avanti fino alla fine della legislatura, ma anche delle aziende “in mani sicure” con i figli e di calcio in una lunga intervista nel numero di Fortune Italia in edicola dal 7 luglio.

A proposito del rapporto tra Forza Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, l’ex premier spiega: “Da liberale non potrei mai pensare che la concorrenza e la competizione siano un male. Servono a far crescere il fatturato politico, cioè i voti, ma anche – per conquistarli – a migliorare la qualità dell’offerta politica. Però la concorrenza non dev’essere eccessiva e non deve far perdere di vista che il popolo del centro-destra ci chiede di essere uniti”.

Un’unità che, a suo giudizio, in vista del 2023 dovrebbe portare alla creazione di un partito unico. “Nelle democrazie mature di tipo anglosassone, le idee del centro e della destra democratica – dice – sono espresse da un solo partito, come i Repubblicani negli Stati Uniti o i Conservatori nel Regno Unito. Un partito nel quale convivono anime diverse e dove vi è una virtuosa competizione interna. Io credo che non sia un sogno quello di realizzare un partito simile anche in Italia. E’ il mio obiettivo finale, al quale penso fin dal 1994 e che oggi può finalmente trovare compimento. La pandemia ha cambiato molte cose ed è necessario che il sistema della rappresentanza politica si adegui al cambiamento. Noi possiamo farlo – lo dico innanzitutto proprio a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni – riorganizzando la nostra metà campo, quella del centro-destra, in termini europei e occidentali”.

Berlusconi preferisce non parlare di candidature nella corsa al Quirinale, ma ha parole di grande elogio nei confronti dell’attuale capo dello Stato. “Io ho sempre avuto un atteggiamento di rispetto istituzionale verso il capo dello Stato, come è doveroso al di là di ogni questione politica. Posso dire che il presidente Mattarella incarna al meglio il ruolo di autorevole garante delle istituzioni democratiche che gli assegna la Costituzione. Lo fa con la sapienza del giurista e la sensibilità dell’uomo delle istituzioni”.

Per quanto riguarda il governo, il leader azzurro osserva che “ha un compito fondamentale, quello di far uscire il Paese dalla peggiore crisi del dopoguerra. Lo abbiamo voluto per questo, sono stato io il primo a chiederlo, come soluzione eccezionale per tempi eccezionali. Deve finire il suo compito”.

Ma Berlusconi sembra prefigurare la possibilità che dopo Mario Draghi a palazzo Chigi ci sia nuovamente Mario Draghi. “Sinceramente non mi ha mai troppo appassionato la contrapposizione tecnici-politici. Il Paese ha bisogno di competenze al massimo livello e il presidente Draghi per il suo stesso curriculum dà le massime garanzie di autorevolezza. Non per caso, del resto, sono stato proprio io, da presidente del Consiglio, a volerlo alla guida di Bankitalia e poi a imporlo in Europa alla guida della Bce. Ma le competenze non sono mai neutre e la distinzione fra tecnici e politici ha un valore relativo”.

“Un buon tecnico – aggiunge – fa delle scelte politiche e un buon politico deve avere competenza ed esperienza. Io stesso non sono un politico di professione, non mi sono mai sentito tale, nonostante da decenni abbia abbandonato il lavoro che amavo e nel quale ho avuto grandi soddisfazioni. Quello che auspico è che figure di alto livello professionale continuino a dare il proprio contributo al governo della nazione e che nello stesso tempo tornino le condizioni per governi espressione della volontà dei cittadini. Per prepararci a questo, ho lanciato in vista del 2023 la proposta del Centro destra unito, o Centro destra italiano”.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di luglio-agosto 2021. Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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