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Tlc, Colao: in sei mesi 3,6 milioni di cyber attacchi

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Casi clamorosi, come quello della Regione Lazio, ma anche eventi più piccoli. In tutto in Italia nei primi sei mesi dell’anno ci sono stati 3 milioni e 600mila cyber attacchi. A fornire il dato è direttamente il ministro per la Transizione digitale, Vittorio Colao.

Intervenendo a Villa Monastero di Varenna al 66esimo Convegno di studi amministrativi, organizzato dalla Provincia di Lecco e dalla Corte dei conti, l’esponente del governo ha infatti parlato del cloud nazionale, spiegando che “dal punto di vista della sicurezza il nostro primo obiettivo era creare una casa sicura per i dati degli italiani”, dal momento che “nei primi sei mesi di quest’anno si sono avuti tre milioni e 600mila attacchi cyber in Italia, contando anche quelli molto piccoli. Abbiamo tutti visto il caso della regione Lazio che forse è stato il più eclatante ma ce ne sono stati tanti altri e ce ne sono nel mondo privato di cui abbiamo notizia ma non se ne parla”.

Colao ha dunque spiegato le scelte del governo in materia e ribadito che il bando per il cloud Italia sarà fatto entro la fine dell’anno. “Per raggiungere la cyber resilienza – ha dichiarato – abbiamo creato l’Agenzia per la cyber sicurezza che deve diventare il primo punto di approdo per la pubblica amministrazione e per il privato per garantire la sicurezza dei dati delle infrastrutture e del corretto funzionamento della pubblica amminstrazione”.

Secondo step, ha aggiunto, è stata la creazione del Polo strategico nazionale “che vuole offire soluzioni in cloud, moderne e scalabili, efficienti per tutte le pubbliche amministrazioni. Abbiamo pubblicato assieme alla neo costituita Agenzia la policy, il documento di indirizzo. Verrà fatto il regolamento e ci aspettiamo di avere delle proposte su come realizzare una collaborazione pubblico privato a breve, il Polo, e fare il bando di gara entro fine anno e aggiundicarlo nel 2022, il più presto possibile e partire con la migrazione che deve avvenire con i tempi del Pnrr, dal 2022 al 2026”.

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