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Educazione digitale, alleanza Save the Children-Crédit Agricole

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educazione digitale

Educazione digitale. È questa, per Save The Children, la parola d’ordine nella lotta alla povertà educativa nel 2021. Una necessità urgente, che emerge dalla prima indagine pilota condotta dalla Onlus, in collaborazione con il CREMIT e con l’Università di Pisa, su un campione di 772 bambini di 13 anni di diverse province italiane, attraversando il territorio da nord e sud.

I risultati allarmanti dell’indagine

La povertà educativa digitale priva i giovani che ne sono colpiti della possibilità di sviluppare adeguate capacità e competenze ormai fondamentali. Secondo lo studio, un quinto dei ragazzi non è in grado di eseguire semplici operazioni utilizzando gli strumenti informatici: l’11% non sa condividere uno schermo durante una chiamata con Zoom o inserire un hyperlink in un testo, il 46% non sa riconoscere una fake news sull’attualità. Quasi 1 ragazzo su 3 non ha un tablet a casa, e 1 su 7 neanche un PC. Una privazione inaccettabile e dannosa, nell’era della digitalizzazione; un vero e proprio diritto all’istruzione negato quando la scuola stessa si frequenta in digitale, come accaduto durante la pandemia.

Ma non solo. La povertà digitale mette a rischio la stessa sicurezza dei giovani utenti. Dei partecipanti all’indagine, il 10% non è in grado di riconoscere una password di sicurezza media o elevata e quasi un terzo di loro è convinto che l’età minima per poter accedere ai social sia inferiore ai 13 anni. I dati più preoccupanti sono poi quelli relativi alle regole base della privacy: il 30,3% non sa come rendere privato un profilo Instagram, e addirittura il 56,8% non conosce le regole sulla cessione l’utilizzo da parte dei social della propria immagine.

La risposta di Save The Childre e Crédit Agricole

Il problema è reale, urgente e necessita di una risposta intelligente. Per questo motivo, Save the Children, in partnership con le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia, ha attivato “Connessioni Digitali”, un progetto di lungo termine che si pone l’ambizioso – ma necessario – obiettivo di migliorare le competenze digitali di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado in tutta Italia.

In tre anni, il progetto coinvolgerà 6000 studenti tra i 12 ed il 14 anni, 250 docenti, circa 100 scuole di 15 diverse regioni toccando in maniera trasversale la penisola. Accanto a Save the Children, il CREMIT, che si occuperà della supervisione scientifica, e la cooperativa E.D.I. Onlus, a cui spetta l’implementazione a livello territoriale.

L’obiettivo è chiaro: permettere ai giovani coinvolti di acquisire skill digitali certificate attraverso la creazione di prodotti comunicativi. Tra le altre cose infatti è previsto l’allestimento, all’interno delle scuole, di una “Newsroom Crossmediale” attrezzata, per dare ai giovani la capacità e lo spazio per parlare del loro territorio, della la sua storia, le loro storie. Per raccontare e raccontarsi, utilizzando le tecnologie digitali in modo competente e consapevole e per migliorare il contesto culturale e territoriale in cui vivono.

L’educazione digitale, commenta Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia, sarà “la chiave del successo del Paese nei prossimi anni e decenni”. Per questo insegnarle è essenziale, ed apprenderle è un diritto di tutti. E per questo le società di Crédit Agricole in Italia che prendono parte al progetto attiveranno un’esperienza di Volontariato d’Impresa anche in modalità digitale, facendo partecipare attivamente i propri collaboratori alla realizzazione di “Connessioni Digitali”.

Come spiega Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia “gli effetti della pandemia hanno rallentato l’apprendimento e moltiplicato le disuguaglianze educative, ma le risorse dell’educazione digitale sono un’opportunità preziosa per accelerare il recupero e mettere in moto la resilienza creativa per costruire il futuro”.

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