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Quando la sostenibilità va in porto: l’accordo Grimaldi-Enel X

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Grimaldi ed Enel X uniscono le forze. Obiettivo: ridurre l’inquinamento quando le navi stazionano in banchina. La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di marzo 2022.

Con la maggior parte dei porti italiani nati e cresciuti a ridosso o addirittura all’interno delle città, ridurre il livello di emissioni e di inquinamento prodotto dalle navi quando stazionano nei porti è uno degli obiettivi della transizione energetica che il Paese si è dato con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Finalità da tempo condivisa da Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi di Napoli, colosso multinazionale dello shipping e leader delle Autostrade del mare, in prima linea tra gli armatori mondiali per la promozione di un trasporto marittimo più sostenibile e green.

Alle tante iniziative già poste in essere, a fine gennaio si è aggiunto il protocollo d’intesa siglato dalla Grimaldi Euromed, una delle società del Gruppo, con un altro numero uno, stavolta dell’energia, Enel X, la società di Enel che è leader mondiale nell’offerta di soluzioni e servizi energetici avanzati e green.

Elettrificazione dei porti, progetti di produzione di energie rinnovabili come fotovoltaico ed eolico ed elaborazione di modelli di business sostenibili basati anche su sistemi di accumulo (batterie) sia a bordo che a terra: questi i cardini dell’accordo quadro che è stato raggiunto. La collaborazione mette a fattor comune le informazioni, il know-how e l’esperienza legati allo sviluppo di infrastrutture per gli impianti di cold ironing (l’alimentazione elettrica delle navi in banchina) nei più importanti porti del Paese, a cui il Pnrr destina 700 mln di euro.

“La collaborazione con Grimaldi – spiega Augusto Raggi, responsabile di Enel X Italia – darà un ulteriore impulso al processo di decarbonizzazione ed elettrificazione dei porti. Con questo accordo intraprendiamo un percorso virtuoso in un settore strategico per l’Italia: la preparazione di studi congiunti, propedeutici a progettare modelli di business che siano anzitutto sostenibili, è coerente con la mission di Enel X e il suo costante impegno volto all’elettrificazione e all’efficientamento energetico anche in ambito marittimo e portuale”.

“L’accordo siglato con Enel X permette al Gruppo Grimaldi di consolidare il cammino di decarbonizzazione delle proprie navi durante le soste in porto già intrapreso da tempo – ha affermato l’Ad Emanuele Grimaldi – Siamo da sempre impegnati nella continua riduzione delle emissioni delle nostre navi e pionieri nella ‘Zero emission in port’, avendo già installato a bordo di diverse unità enormi batterie che permettono di non emettere alcuna sostanza nociva in atmosfera durante la permanenza in porto. La collaborazione con Enel X ci permetterà di estendere questa possibilità anche a navi non dotate di batterie”.

Enel X e Grimaldi effettueranno analisi congiunte che avranno come oggetto sia le navi che i terminal e in particolare riguarderanno la generazione distribuita e l’accumulo di energia elettrica a bordo e a terra. Per esempio, lato porto per le infrastrutture di cold ironing occorre standardizzare le colonnine di ricarica elettriche, così che la nave possa utilizzare la stessa “spina”, lo stesso dispositivo di aggancio all’alimentazione che sia ormeggiata a Genova oppure ad Anversa o a Barcellona.

Non sempre è possibile o conveniente elettrificare le banchine in porto: in questo caso Grimaldi potrà avvalersi dell’importante esperienza fatta da Enel X in Cile grazie a importanti investimenti sulle mega-batterie ad accumulo. Il Gruppo di Napoli ne ha ordinate per una potenza complessiva di 100 megawattora – la più alta finora commissionata nel mercato dello shipping – da installare su 15 unità, di cui 7 già consegnate e in attività e altre 8 in costruzione.

Una delle attività previste dal protocollo d’intesa è proprio lo studio congiunto delle soluzioni migliori e più sostenibili sia sotto il profilo ambientale che economico, per evitare di pagare bollette elettriche spropositate rispetto ai costi medi del mercato e quindi per decidere in quali porti sia più conveniente l’utilizzo del cold ironing, in quali sia meglio avvalersi delle batterie di bordo e in quali, dove le toccate sono poche, sia preferibile non modificare l’attuale approvvigionamento energetico.

Un’altra delle fattispecie che sarà esaminata sono i terminal di proprietà o in concessione: Grimaldi prevede di installare parchi solari con una potenza tale da rendersi non solo autosufficiente per il consumo di energia – in particolare negli enormi piazzali dove vengono stoccate le auto scaricate dalle car-carrier, segmento di eccellenza per il Gruppo – ma anche per cedere il surplus di energia prodotta al territorio, sia a imprese che a privati. Come accade già a Valencia.

Con ogni probabilità il primo progetto che verrà varato congiuntamente da Enel X e Grimaldi sarà di questo tipo: si valuta l’installazione di un impianto fotovoltaico per dare energia elettrica sia ai piazzali – contestualmente introducendo punti luce e lampioni a led per il risparmio energetico – che alle banchine e creare quella che in gergo viene definita ‘comunità energetica’. Sono una decina i porti italiani che il gruppo di lavoro ha iniziato a prendere in esame, a partire anche da quelli su cui insistono gli investimenti di cold ironing del Pnrr, per individuare il più adatto.

La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di marzo 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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