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La Marilyn di Andy Warhol è l’opera più cara del XX secolo

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Il quadro più caro del XX secolo è di Andy Warhol: si tratta di ‘Shot Sage Blue Marilyn‘ (1964), uno dei ritratti pop della diva americana più iconici, acquistato martedì 10 maggio dal gallerista Larry Gagosian, all’asta di Christie’s, per ben 195 mln di dollari (170 mln più le tasse).

Dopo una serrata battaglia a colpi di offerte, durata neanche quattro minuti, il celebre gallerista americano si è aggiudicato l’opera simbolo del sogno e del consumismo americano. Gagosian non ha specificato se ha comprato il quadro per sé o per un cliente.

La casa d’aste ha dichiarato di aspettarsi un risultato simile, tanto che alla vigilia della vendita aveva indicato 200 mln di dollari come tetto massimo della stima di partenza, pari a 100 milioni.

Il capolavoro di Warhol ha battuto così quello di Pablo Picasso, ‘Les Femmes d’Alger (Version O)’ del 1955, venduto per 179,4 mln nel 2015, sempre da Christie’s a New York, ed è ora la seconda opera più cara al mondo dopo il ‘Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci (450 mln di dollari).

Il precedente record raggiunto da un’opera di Warhol era di 105,4 mln di dollari, stabilito nel 2013 da ‘Silver car crash (Double disaster)‘ (1963).

La Marilyn apparteneva alla Fondazione Thomas e Doris Amman, che utilizzerà i proventi della vendita a beneficio dei bambini di tutto il mondo, attraverso programmi di assistenza sanitaria ed educativa. Con il 100% dei proventi destinati in beneficenza, la vendita di questo singolo dipinto costituisce l’asta filantropica con il più alto incasso dalla vendita del catalogo ‘The Collection of Peggy and David Rockefeller’ nel 2018.

L’immagine divenuta celebre in tutto il mondo fu replicata da Warhol in cinque tele quadrate dal titolo ‘Shot Sage Blue Marilyn’ (ciascuna misura 101.6 x 101.6 cm), raffiguranti la diva Marilyn Monroe colpita alla fronte da un proiettile con diversi sfondi colorati: rosso, arancione, azzurro, blu salvia e turchese. Quello che va all’asta è dipinto blu salvia. Il quadro di Andy Warhol divenne così famoso da surclassare del fotogramma pubblicitario originale per il film ‘Niagara‘ (1953) di Henry Hathaway dal quale è tratto.

La storia del quintetto è curiosa: quattro delle cinque tele – tutte meno quella su sfondo azzurro – si trovavano nello studio di New York dell’artista, quando Dorothy Podber, una fotografa amica di Warhol, sparò ai dipinti bucando la fronte di Marylin. Le opere vennero riparate da Warhol, ma la vicenda contribuì a renderle estremamente popolari. Il gesto derivò da un fraintendimento sul verbo ‘to shoot‘, che in inglese vuol dire sia ‘sparare’ che ‘scattare’. Warhol diede l’ok a Podber credendo che lei volesse scattare una foto.

Alex Rotter, presidente di Christie’s 20th and 21st century art, ha commentato così la vendita: “Il più significativo dipinto del XX secolo, la Marilyn di Andy Warhol, è l’apice assoluto della pop art americana e la promessa del sogno americano che racchiude ottimismo, fragilità, celebrità e iconografia tutti insieme. Il dipinto trascende il genere del ritratto in America, superando l’arte e la cultura del Novecento. Accanto alla ‘Nascita di Venere‘ di Sando Botticelli, alla ‘Gioconda‘ di Leonardo Da Vinci e a ‘Les Demoiselles d’Avignon’ di Pablo Picasso, la Marilyn di Warhol è categoricamente uno dei più grandi dipinti di tutti i tempi”.

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