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Poste, +10% per gli utili. Crescono assicurazioni e pagamenti

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Poste Del Fante postepay
Enel 2022

Un utile netto in crescita del 10,6%, a 495 milioni di euro, e ricavi in crescita, del +1,4%, a 3 miliardi. I risultati del primo trimestre dell’anno, per Poste, raccontano come la ripresa post pandemia del 2021 non si sia esaurita, continuando anche nel 2022. Anno in cui il gigante italiano festeggia il suo 160esimo compleanno, e che inaugura con la crescita dei servizi assicurativi e della categoria pagamenti e mobile.

Secondo l’Ad e direttore generale Matteo Del Fante, sono i servizi assicurativi a fornire “il contributo maggiore alla profittabilità del Gruppo, con una performance positiva sia nel ramo Vita che nel ramo Danni”. Nel primo trimestre i ricavi dei servizi assicurativi di Poste Italiane sono stati pari a 529 milioni, in crescita del 7,1% su base annua. La raccolta netta del comparto assicurativo Vita é pari a 2,6 miliardi (+32% su anno), i premi lordi del comparto danni pari a 114 milioni (+19,5%).

Diversamente dalla crescita dei servizi assicurativi, i ricavi totali dei servizi finanziari di Poste Italiane hanno un segno meno, anche se stabili: sono pari a 1,5 miliardi (-1,3% su base annua) a fronte “di un minor contributo da parte della gestione proattiva del portafoglio parzialmente compensato dal risultato degli investimenti in crediti d’imposta”, fa sapere Poste.

“Nel settore pagamenti e mobile, la crescita a doppia cifra dell’Ebit – dice Del Fante – è stata determinata dalla capacità di valorizzare i trend positivi del mercato, come testimoniato dai 2 miliardi di transazioni gestite nel 2021 e oltre mezzo miliardo nel primo trimestre dell’anno”. I ricavi da pagamenti e mobile infatti contribuiscono ad accelerare la fase di crescita, raggiungendo 231 milioni nel primo trimestre dell’anno, un +20,2% anno su anno.

Calano i ricavi da corrispondenza, pacchi e distribuzione, pari a 901 milioni nel primo trimestre del 2022, un meno 2% anno su anno, con i ricavi da corrispondenza invariati e i volumi dei pacchi, in fase di normalizzazione, che si attestano a livelli al di sopra di quelli registrati prima della pandemia. I volumi dei pacchi, secondo Poste, in realtà risultano in calo rispetto al livello eccezionalmente elevato conseguito nel primo trimestre del 2021, reso possibile dalle misure di lockdown. “Anche in presenza di un contesto sfidante nel settore della logistica, la nostra comprovata esperienza nella razionalizzazione dei costi ci rende particolarmente fiduciosi nel mantenere la piena visibilità sul nostro obiettivo di Ebit del 2022 per la divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione” dice Del Fante.

I costi totali sono pari a 2,3 miliardi nel primo trimestre del 2022, e sono in riduzione dell’1,4% su anno, “a conferma dell’efficace processo di razionalizzazione dei costi” sottolinea una nota del gruppo.

”A meno di due mesi di distanza dall’aggiornamento del Piano Strategico del Gruppo questi risultati rappresentano il primo caposaldo di un 2022 di successo. Il nostro modello di business diversificato continua a produrre ottimi risultati finanziari con l’utile netto pari a 495 milioni e con la redditività operativa che migliora in tutti i segmenti di business”, ha dichiarato Del Fante. “Confermiamo il nostro ruolo di pilastro strategico per l’Italia, attraverso la nostra piattaforma di distribuzione omnicanale. Continuiamo a soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti e confermiamo la nostra ambizione di sostenere lo sviluppo del nostro Paese, d’ora in avanti”.

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