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Changpeng Zhao, il ribelle più ricco del crypto (grazie a Binance)

Changpeng Zhao Binance
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Changpeng Zhao, conosciuto come CZ, ha trasformato binance in un exchange che lo scorso anno ha gestito più di 34mila mld di dollari in crypto trading. Ma ora, per restare in cima, dovrà fare amicizia con i legislatori che finora ha evitato. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio 2022.

L’UOMO SNELLO APPENA ENTRATO in uno degli hotel più eleganti di Londra, in abito blu scuro e camicia bianca, non colpisce l’attenzione dei camerieri. Quando arriva per incontrare Fortune, a colazione, viene accompagnato nell’angolo più desolato del ristorante. Dopo un primo, indifferente servizio, i camerieri continueranno a ignorare il mega-miliardario di criptovalute per l’ora successiva. È difficile immaginare che, per fare un esempio, Mark Zuckerberg non venga riconosciuto entrando in un locale. È vero, Changpeng Zhao, a differenza di Zuck, è quasi sconosciuto al di fuori del suo settore. Eppure, il quarantaquattrenne fondatore e Ceo di Binance vale quanto il capo di Meta. Bloomberg stima che il patrimonio netto di Zhao abbia raggiunto i 96 mld di dollari. Anche se questa cifra fluttua enormemente con il mercato delle criptovalute – a fine marzo erano solo 74 mld di dollari – parliamo comunque di una delle persone più ricche del pianeta. Da parte sua, Zhao sembra confuso dall’idea che la sua ricchezza dovrebbe impressionare chicchessia. “Se credono che io valga così tanto, è solo quello che pensano”, mi dice. “È una cifra fittizia”.

Tuttavia, proprio come il fondatore di Facebook, Zhao (quelli che sanno chi è lo conoscono come CZ), si trova in cima a un settore con il potenziale per sconvolgere drasticamente ampi settori dell’economia. Ha raggiunto la vetta alla velocità della luce, anche per gli standard tecnologici. Da quando ha fondato Binance nel 2017, l’ha costruita da zero fino a diventare (di gran lunga) il più grande exchange di criptovalute del mondo; si stima che la piattaforma ora abbia 100 milioni di utenti. Binance ospita regolarmente molto più volume di scambi di qualsiasi altra piattaforma, per un totale (secondo la società) di 34,1 trilioni di dollari durante l’anno del boom delle criptovalute, il 2021. L’exchange prende una commissione su ogni operazione.

Fonti interne a Binance affermano che in base a quel volume di scambi e alle commissioni, e al tasso di crescita previsto per le criptovalute, la società ora valga circa 300 mld di dollari, quasi sei volte la capitalizzazione di mercato di Coinbase, il suo maggiore concorrente. Non sorprende quindi che l’anonimato di cui ha goduto Zhao stia finendo. Con un valore di circa 2mila mld di dollari di capitalizzazione di mercato, le criptovalute stanno entrando a far parte del mainstream economico globale. Uno dei segnali più chiari, in questo senso, è arrivato il 9 marzo, quando il presidente Biden ha emesso un ordine esecutivo, dicendo a ogni dipartimento del governo degli Stati Uniti di redigere urgentemente proposte su come incorporare le criptovalute nella più grande economia del mondo. Per i dirigenti delle criptovalute come Zhao, il provvedimento di Biden è stato il timbro di approvazione a lungo atteso, con tutte le opportunità e le seccature regolatorie che ne conseguono. Per Zhao, la cui azienda è stata accusata di aver infranto le regole e di trascurare la protezione dei consumatori, la posta in gioco è alta.

La notte prima del nostro incontro a Londra, all’inizio di marzo, ha trascorso ore a un ricevimento con funzionari e legislatori del governo del Regno Unito, ambasciatore di Binance in una nazione in cui l’attività dell’exchange viene limitata. Anche l’abbigliamento di Zhao segnala un allontanamento dalle felpe e dalle polo di Binance che sono state a lungo la sua divisa preferita. È il cambio di costume di un ribelle che vuole dire al mondo di essere cresciuto. Ma l’unico tatuaggio di Zhao, un logo Binance sul suo avambraccio destro, rimarrà lì dove si trova. La rispettabilità non è l’unica cosa in gioco, per Zhao: bisogna anche capire se Binance può mantenere il suo dominio man mano che i digital asset diventano più comuni e molti più concorrenti entrano nel settore, dalle istituzioni finanziarie tradizionali a quelle non ancora create. C’è anche la speranza che le criptovalute possano passare dall’essere qualcosa che le persone acquistano e vendono principalmente in modo speculativo a qualcosa che il mondo può utilizzare in modo costruttivo.

“Le persone stanno investendo in criptovalute perché è qualcosa di nuovo e interessante”, dice a colazione. Ma aggiunge: “È come Internet 20 anni fa: era lento, l’e-commerce non funzionava, non c’erano i social media”. Zhao è convinto che cambierà: il crypto, dice, alla fine trasformerà diversi settori. È determinato a fare in modo che Binance svolga un ruolo di primo piano in quell’evoluzione, in parte rivendicando delle partecipazioni nei settori che sembrano più maturi. Zhao e l’azienda non dicono quanto di Binance sia in mano al Ceo, ma le stime arrivano fino al 90%; sicuramente, è lui a prendere le decisioni.

Nella prima di queste iniziative, a febbraio, Binance ha investito 200 mln di dollari in Forbes, un marchio dell’informazione da 104 anni di storia (e competitor di Fortune) dove Zhao vuole far uscire numerose offerte crypto. “Guardiamo a ogni settore: gaming, social media, e-commerce”, dice. “Se scegli un business, e lo integri con il crypto, credo veramente che le criptovalute possano portare a un maggior potere di finanziamento”.

ChangPeng Zhao, Ceo di Binance – Courtesy Binance

Tutto ciò poteva suonare poco plausibile fino a poco tempo fa. Per anni, le criptovalute sono state ai margini del mondo finanziario. Poi è arrivata la pandemia, quando milioni di persone bloccate a casa hanno cercato il modo di investire i propri risparmi e aumentare i loro redditi, improvvisamente minacciati. Affascinati dai racconti di facili crypto-ricchezze (e dai tweet di Elon Musk), gli investitori sono entrati in gioco. Le istituzioni finanziarie tradizionali sono passate da caute ad accoglienti: PayPal ha iniziato ad accettare pagamenti in criptovaluta lo scorso maggio, ad esempio, e Visa ora emette crypto-carte di credito.

La straordinaria ascesa del crypto ha superato di gran lunga la velocità delle normative finanziarie, creando aree grigie in cui le startup hanno potuto prosperare. Zhao afferma di aver capitalizzato creando un modello di business radicato in un concetto: la semplicità. Quando ha lanciato Binance a metà del 2017, la sua idea era quella di creare un supermercato di criptovalute per gente normale, che avesse 10 dollari o milioni da investire. Cinque anni dopo, Binance consente il trading di 482 token digitali, oltre alla propria criptovaluta, BNB, convertendoli da e verso 82 valute. Binance ha anche 1,6 milioni di utenti sulla sua piattaforma per token non fungibili, o NFT, versioni digitali di creazioni uniche, come le opere d’arte nel mondo reale. Bloomberg stima che i ricavi di Binance siano più che triplicati lo scorso anno, da 5,5 mld di dollari nel 2020 a circa 20 mld di dollari nel 2021, la maggior parte dei quali dalle commissioni sulle operazioni. “Il loro successo non è un caso”, afferma Chris Brendler, analista senior per il fintech presso la società di servizi di investimento D.A. Davidson a New York. “Hanno la migliore tecnologia, la migliore piattaforma, la migliore esecuzione”. Ciò che Binance non ha sono le salvaguardie, i controlli e gli equilibri che il pubblico generalmente si aspetta da uno strumento finanziario, e questo forse spiega perché Zhao indossa una giacca e non una felpa. “Stiamo comunicando con tutti i regolatori in questo momento”, dice. “I problemi che avevamo li stiamo risolvendo in questo momento”.

QUANTO È SEMPLICE Binance? La mia introduzione alla piattaforma è arrivata grazie a un esperto investitore di criptovalute di Parigi. La sua età? Quindici anni. “Ho sentito parlare di criptovalute quando avevo 11 o 12 anni”, mi dice Hadrien Giral-Ghattas. Due anni fa, Hadrien ha preso in prestito 500 euro dai suoi genitori e ha aperto un conto Binance, usando la carta d’identità di sua madre per registrarsi. Ha investito i soldi in criptovalute, incluso Bitcoin, il cui valore è aumentato di quasi il 700% in due anni. Ha anche speso 120 euro per un portafoglio, cioè un disco di archiviazione su cui conservare le sue risorse crypto. Ora, invece di mettere da parte soldi in contanti, Hadrien usa una carta di credito Binance nera (con il proprio nome sopra), guadagnando il 2% per ogni suo acquisto, un vantaggio sconosciuto in Francia. “Il crypto è fantastico”, dice.

Quando Zhao aveva l’età di Hadrien, la sua vita ha subito una trasformazione totale. È cresciuto in un villaggio rurale nella provincia cinese di Jiangsu; Zhao dice che suo padre, un insegnante universitario, è stato spedito lì da una città più grande per le sue tendenze borghesi. “Avevamo il razionamento”, dice. “Ti assegnano un biglietto per comprare la carne. Non stavamo morendo di fame”.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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