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Napoli-Cristiano Ronaldo, i numeri di una joint venture milionaria

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Il calciatore-multinazionale, nella ristretta cerchia dei fuoriclasse che hanno incassato più di un miliardo di dollari in carriera, che porta nell’élite un club italiano di media-alta fascia: l’incastro tra Cristiano Ronaldo e il Napoli dal punto di vista finanziario potrebbe rappresentare l’occasione della vita per la società partenopea.

La trattativa è in piedi, gli esperti di mercato si danno il cambio nell’aggiornamento dei dettagli, dall’ingaggio che il Manchester United dovrebbe pagare quasi per intero a Ronaldo nel soggiorno a Napoli, all’assegno da oltre 100 milioni di euro che il superprocuratore dell’asso portoghese, Jorge Mendes, deve portare sul tavolo del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per la cessione di Osimhen sempre al Manchester United, con CR7 nuovo asso dell’attacco napoletano.

L’evoluzione o involuzione dell’affare sarà compiuta entro poche ore, il mercato chiude il 2 settembre e certamente non è agevole mettere a punto una trattativa che riguarda Ronaldo in qualche giorno. Ma se dal punto di vista tecnico esistono dubbi sulla collocazione del portoghese, su età e inserimento in un progetto tecnico come quello del Napoli, orientato a valorizzare i giovani di valore, secondo gli esperti della finanza integrata al calcio è il classico treno che passa solo una volta nella vita.

Per il Napoli, ovviamente, non per Ronaldo, che vede crescere i suoi guadagni ancor di più da sponsor. Gli interessa, anche per motivi commerciali, continuare a giocare in Champions League, dove detiene il record di gol (140). Una ribalta che il Manchester United, nonostante la grandezza del club inglese, non può garantirgli. E che non gli ha voluto garantire nessun top club in questi mesi da separato in casa con lo United, come se la bolla Ronaldo, nonostante la sua resa in campo e il ritorno economico, sia evaporata.

Non lo ha rivoluto il Real Madrid, non ci ha pensato neppure un minuto il Psg o il Bayern Monaco. E quindi va bene il Napoli, oppure lo Sporting Lisbona, ancora meglio il Chelsea, in Premier, ma lo United apprezzerebbe meno.

Stageup: “Impatto Ronaldo-Napoli secondo solo ad arrivo Maradona”

Un colpo secondo solo a Diego Armando Maradona. Dal punto di vista finanziario e della crescita del brand Napoli, il potenziale ingaggio di Ronaldo potrebbe rappresentare una svolta come avvenuto oltre 30 anni fa con l’arrivo dell’asso argentino.

“Davvero, nei termini che sono riportati dalla stampa, l’operazione Ronaldo per il Napoli passa una sola volta nella vita, per società e squadra – spiega Giovanni Palazzi, Ceo di StageUp, società di consulenza legata allo sport – In termini comunicativi Cristiano Ronaldo con gli oltre 400 milioni di seguaci solo su Instagram è assai più grande del Napoli. Ronaldo, anche se a 37 anni e con il meglio della carriera sportiva alle spalle, resta una multinazionale, è un cattura-utenti, allargherebbe a dismisura la fanbase dei tifosi del Napoli nel mondo, piuttosto che in Italia. Dall’America all’Asia, all’Australia, il portoghese è un brand globale, un moltiplicatore di interessi e contatti che spingerebbe il Napoli in un contesto economico decisamente diverso”.

Secondo il Ceo di StageUp, si tratterebbe, più che di un acquisto (in prestito) di un calciatore, di una joint venture: “Ovviamente è un affare complesso, un personaggio come Ronaldo è complesso, porta con sé almeno 20 persone quando si sposta, è un’azienda che mira a tutelare i suoi interessi, in questo momento il focus dell’azienda Ronaldo è la partecipazione alla Champions League che parte a settembre – prosegue Palazzi – Certo si tratta di un affare differente rispetto al Ronaldo alla Juventus nel 2018, che pure generò nel primo anno un incremento esponenziale della fanbase della Juventus, non solo sui social media. In quella circostanza c’è stato un investimento economico notevole. Il peso dell’operazione Ronaldo si vede ancora nei bilanci della Juve, che ha proceduto ad aumenti di capitale per 700 milioni di euro in due anni. Invece il Napoli, con operazione impostata in questi termini, pagherebbe una porzione del suo ingaggio monstre, riceverebbe oltre 100 mln di euro per Osimhen, restando competitivo sul campo, facendo crescere la reputazione della società nel mondo e potendo pure garantirsi l’acquisto di un nuovo attaccante con la cifra incassata per Osimhen. Un’operazione perfetta, se vogliamo anche per il Manchester United, che non si troverebbe Ronaldo contro in Premier League”.

Secondo Palazzi c’è un altro aspetto da evidenziare, qualora l’affaire Ronaldo al Napoli andasse davvero in porto: “L’arrivo di CR7 con il suo notevole impatto su crescita della fanbase potrebbe essere un asso nelle mani di De Laurentiis nell’eventuale, futura cessione del club, di cui si discute da mesi, con offerte rifiutate dalla proprietà intorno al miliardo di euro. È la fanbase, la possibilità di spesa dei tifosi di quella squadra in giro per il mondo, a determinare il prezzo d’acquisto di un club”.

I numeri del Napoli e l’azienda Ronaldo

Poco oltre 245 milioni di euro di fatturato. Oltre a un bilancio in rosso nel 2021 da 66 milioni di euro. È l’attuale fotografia dei conti del Napoli, con il calcio – la famiglia De Laurentiis è proprietaria anche del Bari, che si trova in Serie B – che rappresenta il 92% sul totale della produzione della FilmAuro, la società di produzione cinematografica che fa capo al presidente del club campano. Il Napoli negli anni è sempre stato un esempio per equilibrio tra conti e risultati sportivi. La pandemia piuttosto ha inciso sui conti del club, che ha chiuso il bilancio precedente con una perdita di 34,7 milioni di euro. A giugno 2020 il fatturato del Napoli è andato oltre i 295 milioni di euro.

E Cristiano Ronaldo? Si parte dal suo ingaggio attuale al Manchester United, circa 28 milioni di euro annui, circa 584 mila euro settimanali, 58 euro al minuto. Come raccontato, l’assegno che è arrivato sul conto in banca del portoghese dal club di appartenenza è solo una delle voci delle sue entrate e neppure la più consistente dal punto di vista economico. Oltre 470 milioni di follower solo su Instagram, sono stati oltre 115 i milioni incassati da maggio 2021 a maggio 2022, come riportato da Insider.com. Cifra che lo piazza al terzo posto tra gli atleti più pagati al mondo. Nel conto vanno messi l’accordo a vita da un miliardo di dollari con Nike (lo stesso tipo di contratto sottoscritto da LeBron James), poi legami commerciali con Tag Heuer, Herbalife, Clear.

Solo LeBron James e Roger Federer fatturano al momento più di lui. La sua azienda, l’azienda Ronaldo viene valutata intorno ai 300 milioni di dollari. Ovvero più del fatturato del Napoli nell’ultimo anno. Per i conti del club campano è davvero un’occasione irripetibile.

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