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Piano Cingolani: l’analisi del direttore del dipartimento energia del Cnr

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Nessun ritorno al passato, ma le prime misure di razionamento energetico sono pronte a essere varate dal governo Draghi. Ieri, il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, ha presentato il pacchetto di interventi relativo al risparmio di gas per il settore civile, abitativo, residenziale: sia pubblico sia privato. E ha confermato la linea della prudenza.

Ribattezzato ‘Piano Cingolani’, il programma di contenimento del consumo energetico ricalca lo studio presentato dall’Enea lo scorso luglio. Innanzitutto, è prevista una riduzione minima delle temperature del riscaldamento: da 20 a 19 gradi negli uffici e nelle case. Con lo spegnimento dei termosifoni anticipato di una o due ore. Un grado in meno, che in poco tempo potrebbe  fare tutta la differenza del mondo.

Nessun taglio drastico. Nessun razionamento su larga scala per le imprese. In sei mesi, la dipendenza da Mosca è scesa dal 40% (i 29 miliardi di metri cubi che importavamo nel 2021) al 18%. E grazie ai due rigassificatori galleggianti acquistati da Snam e destinati a Piombino e Ravenna, pare sia destinata addirittura a scendere ancora arrivando a circa il 10%.

Sono escluse le misure applicate in Francia e Germania, come lo spegnimento delle vetrine dei negozi.  Tramontata anche l’ipotesi circolata nei giorni scorsi di mandare in smart working i dipendenti pubblici per limitare gli spostamenti. O sfruttare la Dad per ridurre i consumi degli edifici scolastici.

Tanti hanno temuto un ritorno al 1973. A quando, quarantanove anni fa, il governo Rumor stravolto dalle conseguenze economiche della guerra del Kippur tra Israele e Paesi arabi, fu costretto ad applicare l’austerity.

Allora l’Opec – l’Organizzazione dei Paesi produttori di petrolio guidata da Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Venezuela – aveva tagliato il greggio. L’energia era andata in tilt, la produzione era entrata in crisi e i prezzi erano saliti alle stelle. L’inflazione aveva toccato il picco dell’11,3% – oggi è. all’8,4% – e mentre il costo di benzina, gasolio e olio combustibile aumentava vertiginosamente, gli italiani inauguravano le ‘domeniche a piedi’. Le città si riempivano di biciclette, monopattini e cavalli.

“Questa volta non accadrà nulla del genere”, ha affermato a Fortune Italia Emilio Campana, direttore del dipartimento energia del Cnr.

“Rispetto al 1973, c’è una disponibilità di energia differente. Il nostro Paese è un esempio per molte economie e negli ultimi anni ha raggiunto importanti risultati. La percentuale di energia rinnovabile in Italia è attorno al 20%. Questo fa sì che oggi siano possibili misure meno restrittive. Il che non è necessariamente un bene”.

Tutto infatti sarà rimesso al comportamento dei singoli. E la campagna informativa che spiegherà alcuni accorgimenti per ridurre l’uso del gas attraverso un migliore utilizzo del riscaldamento e degli elettrodomestici, invitando al buon senso, sarà lanciata a brevissimo.

“Una soluzione semplice come abbassare di un grado i termostati delle caldaie domestiche può fare davvero tutta differenza del mondo e ridurre il consumo nazionale in modo importante. Questo, congiuntamente all’utilizzo di combustibili alternativi per limitati periodi e all’ottimizzazione dell’energia, consentirà di risparmiare tra 3 e 6 miliardi di metri cubi di gas in un anno”, ha continuato Campana.

“Ma il dibattito che si apre è soprattutto culturale”. Gli italiani saranno in grado, dopo due anni di regole e pandemia, di fare “piccoli sacrifici come indossare una maglietta in più dentro casa?”

“Il risparmio energetico è anche una riduzione degli sprechi. Certo che gli italiani saranno capaci di gestire la crisi responsabilmente ma dovranno impegnarsi. Le nostre azioni hanno un valore pubblico. Questo vuol dire non fare docce infinite, coprirsi bene se si ha freddo senza accendere il calorifero e ricordarsi di spegnere la tv o il pc”.

Un ruolo importante, secondo Campana, lo svolgeranno anche i media. Attraverso la diffusione di dati certi e una campagna di informazione forte.

Contro il caro bollette e gli sprechi di energia, Enea a febbraio aveva presentato una guida in 20 punti per risparmiare sui consumi e aiutare l’ambiente. Una guida con suggerimenti sulle buone pratiche da applicare e gli errori da evitare. Fra le mosse più efficaci per tagliare consumi e le spese venivano menzionate le lampadine a led, con le quali è possibile ottenere un risparmio energetico di circa l’85%. E gli elettrodomestici di elevata classe energetica, che sono un antidoto efficace al caro-energia: la differenza di spesa fra avere in casa frigorifero, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, forno, pompa di calore di classe energetica elevata e la classe energetica più bassa arriva fino al 40%.

“Un ulteriore consiglio nell’attesa che il Piano Cingolani arrivi nelle nostre case ad ottobre?” chiude Campana. “Leggere Kant. ‘Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me’. Mettersi la mano sulla coscienza e non lasciare la luce accesa”.

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