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Dall’Islanda all’Olanda, una crociera di ultima generazione (con Katy Perry)

crociera katy parry

In crociera dall’Islanda all’Olanda, a bordo di una nave di ultima generazione alla sua navigazione d’esordio. Tra popstar come Katy Perry, go-kart (elettrici) e aurore, salve di cannone e passeggiate nonstop. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di ottobre 2022.

Un quarto di secolo (più un anno) fa lo scrittore statunitense David Foster Wallace consegnava alla redazione di Harper’s un resoconto di alcuni giorni trascorsi in crociera ai Caraibi.

Quel saggio diventò anche un libro che vide però nell’edizione italiana l’avverbio-cardine sparire dal titolo “A supposedly fun thing I’ll never do again”, appiattito su “Una cosa divertente che non farò mai più”. L’autore avrebbe giocato con tale forzatura, magari attingendo ai sofismi della logica modale che con piglio e disinvoltura maneggiava.

Non importa, quel macronatante tedesco (ma costruito a poche bracciate dal Waddenzee olandese) è fermo da un po’: Zenith sui registri nautici e Nadir tra le pagine del trattato, ha issato parecchi vessilli e resta un totem orizzontale di riferimento. Salpiamo dunque da lì per raccontare un’esperienza analoga (ma ben più recente) e fornire un contributo al dibattito sul cruise world cliché e novità, prospettive e proclami.

L’occasione è il battesimo di un vascello di ultima generazione, la Norwegian Cruise Line Prima: lunghezza che sfiora i 300 metri con un gross tonnage di 143mila, è capofila di una flotta di sei che al ritmo di una all’anno Fincantieri ha iniziato a consegnare alla holding di Miami (proprietaria anche di Oceania e Regent) e verrà affiancata dalla NCL Viva nella primavera 2023.

Il porto è quello di Reykjavìk, a bordo sono saliti circa 2.700 ospiti e a far da madrina c’è Katy Perry. A chi scherza con la popstar californiana sulla parentela tra godmother e godfather di una nuova imbarcazione lei replica, sagace: “Yes. But from a different mother (pausa). Ship”.

Questo viaggio è anche una traversata linguistica, nessun dubbio. Conto corale alla rovescia, la bottiglia fa il proprio lavoro andando in frantumi in live streaming dalla murata al teatro dell’evento (oltre 700 posti, uno dei vanti ipertecnologici della nave), altri speaker e applausi. Segue un doppio show: l’islandese Daði Freyr e, appunto, la cantante che chiude le danze con ‘Roar’. Poi si salpa, qualcuno avvista cetacei, altri accarezzano aurore estive sugli smartphone mentre la prua punta a sud-sudest e al primo ‘land ahoy’ manca una sessantina di ore. Inizia così l’esplorazione. Sulla parte più alta si srotola la Speedway, una pista su tre livelli per go-kart elettrici: 420 metri tra rettilinei, chicane, pendenze.

I minibolidi potrebbero sfrecciare, ma vengono domati a distanza, l’adrenalina va comunque in circolo, letteralmente. E confonde il pilota flottante: assecondare lo spirito di competizione o godersi il panorama oltre i bordi? Racing o cruising? Entrambe le cose, ovviamente (per esserne certo chi scrive l’ha ripetuto in più occasioni). Del resto in crociera si inquadrano quasi solo porzioni più o meno fisse di mari e cieli in ipnosi di lusso da una cabina o da un’infinity pool, per esempio. Oppure si cammina da babordo a tribordo lungo un perimetro eccentrico, a volte è un anello un po’ ciclabile per pedoni e un po’ pista per aspiranti atleti. Qui si chiama Ocean Boulevard, è più largo di tanti altri, qua e là in primo piano alcune opere (di Alexander Krivosheiw) e in certi tratti è sospeso sul vuoto. Il ponte è l’ottavo, ogni tanto sbuca qualcuno che per scendere di dieci piani ha optato per uno scivolo. Ce ne sono due, su entrambi i fianchi: su quelli attorcigliati del The Rush ci si dà una spinta per entrare, al The Drop ci pensa il pavimento ad aprirsi sotto ai piedi. Il gioco dentro/fuori pare la quintessenza dell’esperienza di bordo. E scardina buona parte della retorica della bolla galleggiante e centripeta. Si sublima al Galaxy Pavillion – sala giochi satura di schermi, densa di visori VR et similia – e si replica nella spa con acqua di mare tra marmi, legni & co.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di ottobre 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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