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Mangialavori, Presidente della commissione Bilancio della Camera: subito misure per caro energia, Sud, flat tax

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“La flat tax incrementale si fa. Le modifiche al Superbonus e il taglio del cuneo fiscale sono misure già inserite dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in Finanziaria. Il Sud sarà centrale nell’Agenda Italia. Questo Governo non sta promettendo di fare cose, sta mantenendo gli impegni assunti in campagna elettorale sin da subito” spiega Giuseppe Mangialavori, Presidente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Con Mangialavori proviamo a fare una diagnosi dei mali che affliggono il Paese e a comprendere quali possono essere le cure che la coalizione di centrodestra e il Governo vogliono mettere in campo. Mangialavori, meranese di nascita, calabrese di cuore, medico di professione prestato alla politica, esponente di primissimo piano di Forza Italia, ci spiega che ha un concetto di politica “intesa come servizio esclusivo a favore della comunità”. La presidenza della commissione Bilancio della Camera è una responsabilità enorme. E lui ci spiega che vive questo incarico di grande prestigio istituzionale “con grande soddisfazione personale e politica” 

È anche un incarico da far tremare i polsi.

Beh, sì. La commissione Bilancio è un organismo strategico perché da lì passano tutte le norme finanziarie, tra cui la Legge di Bilancio, dalla cui scrittura dipende, concretamente, la vita delle persone. Sento forte la responsabilità di questo incarico e lo assolverò con grande senso del dovere e delle istituzioni.

 Siamo in un periodo di finanza pubblica difficile. La manovra che il Parlamento si appresta a varare dovrà rispondere a molte richieste dei cittadini, soprattutto quelli che hanno concesso fiducia alla attuale maggioranza. Quali sono, a suo parere, le questioni più urgenti che vanno affrontate con la Legge di Bilancio?

 Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha già anticipato i contenuti della Finanziaria, che avrà una dote di 21 miliardi. Tra gli interventi più importanti ci sono la flat tax incrementale, uno dei cavalli di battaglia del centrodestra, le modifiche al Superbonus e il taglio del cuneo fiscale. Mi pare che il Governo sia partito molto bene. La commissione Bilancio sarà scrupolosa nell’esaminare ogni singolo intervento.     

Caro energia, inflazione e recupero del potere d’acquisto, taglio del cuneo fiscale, pensioni con l’adeguamento annuale degli assegni all’inflazione con +7,3% da gennaio 2023. Poi c’è, ovviamente, lo scalone Fornero dal 2023 da evitare. Quali sono le urgenze secondo lei?

Il caro bollette è senza dubbio l’urgenza delle urgenze. Le famiglie e le imprese italiane non possono resistere a lungo senza aiuti concreti e duraturi. Sul punto il Governo ha dimostrato grande tempismo, trovando 30 miliardi di euro per ridurre i costi delle bollette. Più di nove miliardi sono stati già inseriti nel decreto Aiuti varato dal Governo, con la proroga fino a fine anno di una lunga serie di interventi sul caro energia. La sfida è quella di sostenere gli italiani in questa congiuntura storica particolarmente drammatica.

Poi c’è il lavoro, “la priorità delle priorità”, per usare le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Sul lavoro crede che sarà possibile realizzare quel taglio al cuneo fiscale di cui si parla da anni ma non si realizza mai?

Credo che stavolta ci siano le condizioni per farlo. Il presidente del Consiglio Meloni ha lanciato un appello alle sigle sindacali affinché si possa affrontare il momento più difficile della nostra storia senza contrapposizioni ideologiche. Le priorità devono essere il lavoro e i bisogni dei lavoratori. La lotta politica, quando si affrontano certe questioni, va messa da parte. 

Presidente, veniamo al tema dei bonus e a quello del Reddito di cittadinanza. Questa maggioranza taglierà risorse in questi settori per destinarle ad altre urgenze che il nostro Paese deve fronteggiare nell’immediato?

La nuova manovra dovrebbe trovare circa un miliardo in più per le pensioni intervenendo sul reddito di cittadinanza. Non si può negare che il sussidio abbia avuto un’importanza per il nostro welfare in questi due anni di pandemia. Ma è anche vero che, così com’è ora, il Reddito presenta distorsioni francamente intollerabili. Va ritoccato.

 Ancora il tema della flat tax? Ci sono risorse per poter mantenere le promesse delle forze di maggioranza in campagna elettorale già con questa Manovra?

Noi siamo sicuri di sì. La flat tax, cioè l’aliquota unica, aiuta a contrastare l’evasione fiscale, vera piaga della nostra economia, a semplificare l’intero sistema contributivo e, anche, a ridurre la pressione dello Stato sui cittadini.

 Possibile secondo lei rivedere, aggiornare alle nuove esigenze il PNRR senza perdere un centesimo della cifra destinata all’Italia?

Il presidente Meloni ha già riunito la cabina di regia del Pnrr ribadendone la centralità, perché in quella sede viene monitorato lo stato di attuazione degli obiettivi. Ora è necessario accelerare per raggiungere gli step previsti entro il 2022. L’impegno di questo Governo è rispettare gli impegni presi con l’Europa e utilizzare al meglio tutte le risorse disponibili. Non sarà facile, ma ci sono le condizioni per vincere questa sfida epocale. 

Infine, ma non  per ultimo, lei è un medico, un uomo del Sud nato a Merano: da sempre si parla di piani per il Mezzogiorno. Questa attenzione al Sud che tutti declamano da sempre la vedremo sul serio, in concreto, con qualche provvedimento?

Credo proprio di sì. Il presidente Meloni, nel discorso della fiducia, ha detto chiaramente che la questione meridionale deve tornare al centro dell’Agenda Italia. Sono sicuro che le politiche di questo Governo saranno consequenziali alle premesse. E poi vedo il rinnovato impegno per il Ponte sullo Stretto, una infrastruttura che cambierebbe il volto della Calabria, della Sicilia e di tutto il Meridione. Senza dimenticare l’autonomia differenziata, che, con i dovuti accorgimenti, potrebbe diventare un’occasione di sviluppo e crescita anche per il Sud. Penso che ci siano le condizioni affinché questo possa essere ricordato come l’esecutivo più attento alle esigenze del Mezzogiorno.

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