Per l’Europa dello spazio 7,8 miliardi nel 2023 

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L’Europa dello spazio affronta il 2023 con un budget da 7,8 miliardi di euro, destinato principalmente all’osservazione della Terra per capire i cambiamenti climatici, alle future missioni degli astronauti, alla navigazione satellitare e ai lanciatori, con le ultime due missioni di Ariane 5 e l’arrivo di Ariane 6 e Vega C, mentre si lavora a quelli della prossima generazione.

L’anno appena iniziato si annuncia particolarmente intenso e all’insegna di molte novità, ha detto il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Joseph Aschbacher, presentando alla stampa i programmi del 2023. Oltre a missioni scientifiche affascinanti, come Juice. che andrà a cercare tracce di vita nelle lune ghiacciate di Giove, ed Euclid, che cercherà indizi sul lato oscuro dell’universo, l’Esa si prepara al futuro della New Space Economy con un’organizzazione più dinamica.

Confermate le decisioni prese in seguito alla rottura della collaborazione con la Russia, ha ribadito Aschbacher, l’Esa sta lavorando per garantire un accesso europeo allo spazio, non solo con i nuovi lanciatori della famiglia Vega e Ariane ma con una nuova famiglia di mini lanciatori, per i quali si sta preparando la nuova base di Kiruna, in Svezia, e i test per Space Rider, la navetta in grado di rientrare nell’atmosfera. Per i lanciatori Vega e Ariane sono stati stanziati complessivamente 706 milioni nel 2023, pari al 10% di 7,8 miliardi del budget totale; lo stanziamento dell’anno per i futuri lanciatori è di 186 milioni (2,6%).

La quota maggiore del budget dell’Esa per il 2023 è destinata però all’Osservazione della Terra (oltre 1,7 miliardi, pari al 25%), seguono i programmi di navigazione satellitare (oltre 1,1 miliardi, pari al 16%), le missioni degli astronauti (886 milioni, pari al 12,5%). Hanno un peso importante anche le attività commerciali, con 1,3 miliardi e una rete che comprende già 19 investitori, con altri 13 che si preparano a farne parte. Il primo appuntamento nell’agenda dell’Esa è la comunicazione, per la seconda metà di febbraio, dei risultati della Commissione d’inchiesta sulle cause del fallimento del primo lancio commerciale di Vega C, il 21 dicembre 2022. La prossima data importante è il 3 aprile, quando inizierà l’addestramento dei cinque nuovi astronauti europei, selezionati nel novembre 2022.

Sempre in aprile, in una data non ancora decisa ma compresa fra il 5 e il 30 del mese, è previsto il lancio della missione Juice con un Ariane 5, dalla base europea di Kourou (Guyana francese). E’ una delle missioni di esplorazioni più affascinanti mai progettate, destinata com’è a cercare tracce di vita sotto i ghiacci che rivestono le lune di Giove Ganimede, Europa e Callisto.

L’appuntamento successivo è in agosto, con il lancio della nuova missione dell’astronauta Andreas Mogensen, che andrà sulla Stazione Spaziale con la navetta Crew Dragon della SpaceX. Fra l’inizio di luglio e settembre è in programma il lancio di Euclid, la missione che cercherà di carpire i segreti della materia oscura e dell’energia oscura, che insieme costituiscono il 95% dell’universo.

In ottobre dovrebbe essere comunicata la data di lancio dell’Ariane 6: “stiamo lavorando per pianificare il lancio prima possibile”, ha detto Ascbacher. In novembre, infine, il Summit dell’Esa a Siviglia sarà l’occasione per fare un bilancio dell’anno e pianificare le attività future.

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