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RTL 102.5, sintonizzarsi con la modernità: parla Lorenzo Suraci

Lorenzo Suraci Presidente RTL 102.5

Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5, spiega a Fortune Italia come la radio sia riuscita più di altri mezzi di comunicazione del passato ad adeguarsi ai nostri tempi grazie alla radiovisione e alla tecnologia. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di febbraio 2023.

Very Normal People‘: non solo un claim per RTL 102.5, non solo uno slogan, ma il motto e lo stile di vita del suo presidente, Lorenzo Suraci. Quando lo intervistiamo abbiamo subito la sensazione di parlare con una persona genuina, semplice, una delle ‘Very Normal People’ che ha fatto delle sue idee e della sua passione il principale business. RTL 102.5 è la prima Radiovisione d’Italia. L’intero Gruppo vanta 7,8 milioni di ascolti nel giorno medio, come da ultima pubblicazione dei dati Ter relativi al 2022. Ma la vera novità è il sistema RTL con 24.865.000 contatti nel giorno medio.

“RTL 102.5 oggi dichiara un dato globale, reale e attuale, poiché documentabile. Il dato è il risultato del metodo di analisi elaborato da Kebula, startup dell’Università di Salerno, focalizzata sull’intelligenza artificiale e sulla data science”, dice Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5. I contatti si riferiscono alla fruizione dei contenuti dell’intero sistema, composto da tutte le radiovisioni (RTL 102.5, Radio Zeta e Radio Freccia), dai siti web, dalle radiovisioni digitali (RTL 102.5 News, Best, Doc, Napulè, Bro&Sis, Romeo&Juliet), oltre che da RTL 102.5 Play, il portale on demand. Tutto parte nel 1987 quando Suraci acquista le frequenze (la radio era attiva dal 1975 in ambito locale nel Nord Italia) con l’obiettivo di promuovere la discoteca Capriccio di Arcene, di sua proprietà. Poco prima del 1990 Suraci ne farà un’emittente nazionale grazie all’idea dell’isofrequenza nazionale (irradiando lo stesso segnale da più postazioni, in maniera contemporanea e sulla stessa frequenza, ndr).

Anche nel 2022 il gruppo RTL 102.5 si è confermata la prima radio nazionale per ascolti TER. Qual è il segreto del vostro successo?

Averci creduto fin dal primo giorno e aver investito sulla copertura. Abbiamo fatto una scelta precisa sulla frequenza, che già in quel momento voleva dire avere un’offerta personalizzata di un prodotto che si poteva seguire in casa, in macchina, dappertutto e sempre su quella frequenza. Mio padre voleva che diventassi ingegnere e io mi sono iscritto al Politecnico di Milano, dove ci eravamo trasferiti dalla Calabria del Nord. Ho frequentato per otto mesi, ma poi ho abbandonato e mio padre mi ha cacciato fuori casa. Avevo una passione però: quella per la radio. In quel periodo ascoltavo sempre le piccole radio private. E così nel 1987, mosso da questa passione, ho rilevato l’emittente radiofonica RTL 102.5. La radio è il mio lavoro da oltre 30 anni ormai: nella radio ho investito, nella radio ho creduto e, con un pizzico di presunzione, credo di poter dire che grazie ai nostri investimenti abbiamo anche fatto crescere il settore.

La radio è un medium che è sempre stato dato per spacciato e invece puntualmente ha avuto diverse ‘epifanie’. Una di queste è sicuramente la radiovisione grazie alla trasmissione in simulcast, in radio e in televisione contemporaneamente. Lei è stato uno dei primi in assoluto ad avere questa intuizione in Italia, vent’anni fa.

Un figlio è sempre figlio di sua madre. Siamo stati i primi anche a trasmettere in onda i messaggi degli ascoltatori ed è stato un successone: in una settimana sono arrivati 20mila messaggi. In quel periodo i messaggi in radio erano un po’ l’embrione dei social perché le persone così potevano comunicare con altre persone attraverso un mezzo di comunicazione, ed era magico perché ci si sentiva parte di una comunità. Questo per dire che sono state fatte negli anni diverse scelte e sono nate diverse idee che hanno fatto la rivoluzione della radio, ma sono state tutte idee spontanee, senza troppo studio.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di febbraio 2023. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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