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La torta Osimhen? A Napoli il calcio è occasione di business per tutti

Una torta per omaggiare Victor Osimhen, il campione nigeriano che a suon di gol sta trascinando il Napoli alla vittoria del campionato. L’idea è dei fratelli Giuseppe e Salvatore Mellone della pasticceria Fresco Forno di Marianella, quartiere della periferia Nord di Napoli. È un pan di Spagna ricoperto di cioccolato con caramello salato; una granella di cioccolato bianco, adagiata sul dolce, richiama i capelli crespi e ossigenati dell’attaccante. E poi l’iconica mascherina nera – protezione indossata in campo da Osimhen in seguito a una frattura facciale, ma diventata ormai il suo inconfondibile marchio di fabbrica – è stata realizzata con un’ostia commestibile.

“Abbiamo fatto questa torta per gioco – racconta Giuseppe Mellone – è nata per caso. Abbiamo condiviso la foto sul profilo Facebook della pasticceria ed è diventata subito virale. Domenica, in pochissime ore, ne abbiamo vendute quasi 150, un numero incredibile. Non ci saremmo mai aspettati un successo del genere. Adesso continueremo a produrre la torta di Osimhen, che ci ha consentito di farci conoscere in tutta la città e anche fuori”. 

Victor Osimhen, attaccante del Napoli

Con 18 punti di vantaggio sulle inseguitrici Inter e Milan, il Napoli viaggia spedito verso la conquista dello scudetto. Il successo sportivo – agognato per più di trent’anni – sfocerà in un’enorme festa di piazza, e di riflesso, si tradurrà in un’occasione economica per i napoletani che spesso e volentieri con il loro estro creativo sanno trasformare gli avvenimenti della realtà in occasioni imprenditoriali. “Quando l’Italia ha vinto gli Europei – spiega Mellone – ci ordinarono moltissime torte a tema, e se il Napoli diventerà campione d’Italia, è facile aspettarsi un vero e proprio boom di richieste”.

“È impossibile trovare un aspetto della vita che i napoletani non declinino in modo creativo. Napoli è una città dall’animo creativo, che si esprime creativamente, nel bene e nel male”, commenta a Fortune Italia lo scrittore Maurizio De Giovanni. “È inevitabile che un fenomeno di grande condivisione popolare come il calcio, diventi immediatamente un’occasione commerciale. La torta di Osimhen è una creazione di pasticceria geniale, ma ne troveremo tantissime altre e in forme diverse”. 

Maurizio De Giovanni, scrittore

La vittoria diventa allora un’occasione economica perché “il momento di festa è estroflesso, si sviluppa verso l’esterno. E allora saremo tutti portati a condividere questi momenti, a mangiare questa torta, o le pizze che saranno dedicate ai calciatori: saranno modi diversi per prolungare la gioia. Anche l’immagine di Maradona si è tradotta in un’operazione commerciale. Fu un momento di gioia collettivo e dunque non si vendeva e non si vende Maradona, ma la gioia che deriva da Maradona”. 

Se la Napoli che trionfò negli anni Ottanta era straziata dal terremoto e dalle logiche della criminalità, per De Giovanni diversa è la città che si appresta a vincere il titolo per la terza volta nella sua storia. “La Napoli di oggi è una capitale europea, con tante luci e tante ombre, certo. Però consapevole di se stessa e della propria forza. È una città che ha un incremento turistico a tre cifre, che è un fondamentale noto portuale, aeroportuale, ferroviario; la capitale di una grande regione d’Europa, che è il Meridione del Paese. Io credo – conclude De Giovanni – che lo scudetto accenderà sulla città ulteriori luci”.

 

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