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Viceversa, round da 10 mln per la fintech che finanzia il marketing

In un 2023 in cui calano gli importi dei round di investimento raccolti dalle startup italiane, ce n’è una che continua a macinare cifre importanti: si tratta della fintech Viceversa, che ha appena raccolto (con un round di Serie A) 10 mln di euro. Con investitori importanti: l’operazione è stata guidata da CDP Venture Capital attraverso il comparto Service Tech del fondo Corporate Partners I, che vede tra i suoi limited partners anche BNL.

Tra i co-investitori c’è il fondo Azimut Digitech Fund di Azimut Libera Impresa SGR e FNDX in qualità di advisor, Kairos Partners SGR (fondo Kairos Ventures ESG One), Italian Angels for Growth (IAG), Fabrick, Raffaele Terrone (founder di Scalapay) e Paolo Galvani (founder di Moneyfarm).

Evidentemente, il modello di business di Viceversa piace anche agli investitori, in un anno in cui le scommesse del venture capital si stanno concentrando più sui round iniziali, precedenti ai ‘Serie A’ come quello appena annunciato da Viceversa.

In generale, le cifre del venture capital del 2023 soffrono per la mancanza dei mega-round dello scorso anno (201 mln investiti in startup e Pmi innovative nei primi tre mesi del 2023) ma si registra anche una media d’investimenti che si appiattisce sui round iniziali, e quindi più piccoli, a discapito dei round Serie A o superiori. Non è esattamente una situazione di crisi: secondo i dati sono dell’Osservatorio Trimestrale sul Venture Capital in Italia, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance, il numero di round e le cifre investite sono in linea con l’ultimo trimestre del 2022, ma ben lontane dal primo, quando i mega round avevano fatto lievitare il totale del capitale raccolto a 463 mln di euro.

 

Lanciata a novembre 2021 da Matteo Masserdotti e Pedro Salvi, Viceversa opera attraverso le sedi di Milano e Dublino e dice di aver finanziato 100 imprese digitali in sei Paesi. Questo nuovo round di finanziamento segue il seed completato dalla startup a fine 2021 e guidato da Fasanara Capital: dall’avvio dell’attività la raccolta totale della società è stata di 33 milioni tra equity e debito.

Viceversa e il revenue based financing

Il modello di business di Viceversa è quello del revenue based financing: Viceversa si rivolge a tutte quelle aziende che gestiscono un business online come marketplace, e-commerce B2C e B2B o servizi in abbonamento. Queste aziende vengono finanziate (e hanno quindi capitale per crescere), in cambio della condivisione di una percentuale dei ricavi. In particolare, il servizio permette di finanziare le attività di marketing: secondo Laura Scaramella, Partner di CDP Venture Capital Sgr e Responsabile del Comparto ServiceTech del fondo Corporate Partners I, la fintech italiana “con footprint paneuropeo” sta registrando “tassi di crescita significativi e sta diffondendo anche nel nostro Paese una soluzione di financing molto innovativa che interviene colmando un gap nell’offerta dei servizi finanziari tradizionali molto sentito dagli operatori digital, quello delle spese di marketing, uno dei principali drivers di crescita del settore”.

Viceversa infatti fornisce capitali con ticket che variano tra i 10 mila a 5 milioni di euro, da utilizzare per il digital marketing, le spedizioni o la gestione del magazzino. Ma alle aziende viene anche fornita una piattaforma di advanced analytics e insights che, collegando i canali di vendita e di marketing dell’azienda (Amazon, Meta, Stripe, ecc.), permette di monitorare gli indicatori di marketing.

La selezione degli investimenti e la creazione delle insights sono procedure e basate su modelli proprietari di machine learning ed intelligenza artificiale. In meno di un anno e mezzo dal lancio, Viceversa ha raggiunto un valore complessivo del portafoglio di oltre 25 milioni di euro, con clienti in 6 diversi Paesi (Italia, Germania, Austria, Irlanda, Svizzera e UK), e un tasso di crescita medio registrato dalle aziende che usano la piattaforma, del 150%. Tra gli uffici di Milano e Dublino conta un team di oltre 30 persone con background in ambiti che vanno dalla finanza al data science, dal software engineering al marketing e al risk management. Matteo Masserdotti, Co-founder e Ceo di Viceversa, racconta che “il primo anno completo di attività ci ha permesso di affermare il nostro prodotto in sei Paesi in Europa. Ora siamo pronti a entrare nella prossima fase della nostra espansione, sempre focalizzati sullo sviluppo di soluzioni data-driven per supportare al meglio la crescita delle aziende del futuro. Una di queste è una soluzione white-label per consentire ai player dell’eCommerce e dei Marketplace di offrire valore aggiunto ai loro clienti. Proprio in un momento come questo, in cui le aziende hanno estrema difficoltà a raccogliere capitali, la nostra tecnologia sta creando un impatto straordinario, sia in termini di accesso ai capitali che di performance”.

Secondo Scaramella di CDP Venture Capital Sgr “il nostro investimento in Viceversa credo sia particolarmente rappresentativo del posizionamento strategico di ServiceTech, una realtà di corporate venture capital verticalizzata sul terziario e particolare focus sui servizi finanziari, caratterizzato dalla stretta collaborazione tra il team di investimento e i nostri partner corporate al fine di facilitarne la transizione digitale e l’interlocuzione con un mercato digital sempre più rilevante”.

Nell’operazione la fintech è stata assistita da Vitale & Co (advisor finanziario), con un team composto da Francesco Fornarelli ed Enrico Biano, mentre Orrick (advisor legale) ha supportato la fintech con un team composto dal Co-Managing Partner Attilio Mazzili e dal Managing Associate Pietro Fazzini. Gli investitori sono stati supportati dal team legale interno di CDP Venture Capital e dallo studio Legale Cappelli RCCD. Azimut Libera Impresa SGR per Azimut Digitech Fund si è invece avvalsa della consulenza di FNDX.

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