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Tim, lunedi cda per scegliere il consigliere mancante

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Vivendi ora vuole rientrare nel consiglio di amministrazione di Tim. E vuole farlo prima del voto sulle offerte per la rete. La richiesta che alcuni consiglieri hanno indirizzato al presidente Salvatore Rossi di convocare un cda con urgenza è stata accolta e il 29 maggio è stata fissata una riunione sul tema della governance.

Marella Moretti, Cristiana Falcone e Giulio Gallazzi avevano presentato la loro richiesta venerdì scorso, alla vigilia di una riunione del Comitato nomine già programmata per istruire la procedura di cooptazione di un nuovo consigliere dopo che il socio francese pochi giorni prima aveva, con una lettera al cda, suggerito il nome di Luciano Carta, ex presidente di Leonardo, per il posto lasciato vacante nel cda dal suo ad Arnaud De Puyfontaine (a destra nella foto in evidenza).

Questo aveva lasciato credere che, non essendoci carattere d’urgenza nella cooptazione di un consigliere, si sarebbe arrivati al termine dell’istruttoria giusto in tempo per il 22 giugno. Ancora non trapelano indiscrezioni sugli altri nomi della rosa ma ci si attende che il Comitato sottoporrà entro lunedì al cda due o tre candidati, tra cui scegliere. Se fosse Carta ad avere la meglio, per quanto formalmente sia un consigliere ‘indipendente’ gli equilibri in consiglio, al momento del voto sulla rete, potrebbero cambiare.

Le nuove offerte non vincolanti, ma definitive, arriveranno entro il 9 giugno ed è probabile che Kkr e il consorzio Cdp/Macquarie si prenderanno tutto il tempo a disposizione. Anche se la proposta già in essere della Cassa con il fondo australiano scadrà il 31 maggio sembra improbabile che i due soci di Open Fiber convergano sulla proposta di Kkr: attualmente non risulta ci sia un dialogo in corso.

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