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Taxi in Italia, il Governo vuole un accordo subito per migliorare il servizio mentre l’Antitrust indaga

Il settore dei taxi in Italia è al centro dell’attenzione sia del Governo che dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust). Mentre il Governo promette un accordo a breve per migliorare il servizio, l’Antitrust ha avviato un’attività di verifica per risolvere le criticità riscontrate nelle città di Roma, Milano e Napoli.

Palazzo Chigi ha assicurato che il Governo sta lavorando per affrontare il problema del servizio taxi e sta cercando una soluzione improntata all’efficienza, alla trasparenza, all’equità per i tassisti e al rispetto delle regole del mercato. Il Governo si impegna a presentare una soluzione nei prossimi giorni.

Nel frattempo, l’Antitrust ha preso provvedimenti per verificare le criticità presenti nel settore dei taxi nelle tre città italiane. Queste criticità riguardano vari aspetti del servizio, tra cui i tempi di attesa, l’uso del tassametro, l’accettazione dei pagamenti elettronici e la corretta funzionalità dei Pos.

L’Antitrust ha richiesto informazioni alle principali società di radiotaxi operanti a Roma, Milano e Napoli, nonché ai Comuni delle rispettive città e alle principali piattaforme di prenotazione. L’obiettivo dell’indagine è fare chiarezza sul sistema delle licenze a numero chiuso, che sembra ostacolare la sana concorrenza e impedisce i benefici per l’utenza in termini di soddisfazione della domanda e qualità del servizio.

Dal punto di vista del consumatore, l’Autorità intende approfondire il ruolo delle cooperative e delle società di radiotaxi nel garantire un corretto erogazione del servizio.

Parallelamente, si è tenuto un tavolo sui taxi presso il MIMIT, dopo un incontro simile a metà luglio presso il MIT. I ministri Matteo Salvini e Adolfo Urso hanno incontrato i sindacati e le associazioni datoriali per discutere una serie di proposte. Tra le misure prospettate ci sono la possibilità per i Comuni di rilasciare licenze aggiuntive entro un termine prestabilito e misure per affrontare i picchi di domanda attraverso licenze provvisorie per chi è già titolare di licenza. Verranno anche semplificate le doppie guide. Inoltre, è stata annunciata una revisione dell’ecobonus per fornire agevolazioni maggiorate per l’acquisto di vetture elettriche o ibride da destinare alle nuove licenze o per chi desidera sostituire il proprio taxi.

Tuttavia, la Cgil esprime delusione riguardo agli esiti del tavolo, sottolineando che le proposte non sono state all’altezza delle aspettative. La proposta di dare una licenza in più a chi ne ha già una è stata definita inconciliabile con una risposta basata sul mercato e sulle esigenze territoriali. Secondo la Cgil, raddoppiare il numero delle licenze non risolve i problemi quando il lavoro è fermo.

In conclusione, il settore dei taxi in Italia sta affrontando diverse sfide, e il Governo è impegnato a trovare una soluzione adeguata. Nel frattempo, l’Antitrust sta svolgendo la sua indagine per identificare e risolvere le criticità nel settore, con particolare attenzione alla concorrenza e alla qualità del servizio offerto ai cittadini.

 

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