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Riforma Fiscale, premi per i virtuosi e nuove regole per le aziende e i contribuenti: tutte le novità

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La tanto attesa riforma fiscale ha raggiunto l’ultimo passaggio, ottenendo l’approvazione del Senato e avvicinandosi a una rapida approvazione definitiva alla Camera. Questa riforma, delineata dalla delega fiscale, prevede importanti cambiamenti nel sistema fiscale italiano, mirati a favorire i contribuenti virtuosi, semplificare i pagamenti delle tasse e stimolare gli investimenti delle imprese.

Una delle principali novità riguarda i premi per i contribuenti virtuosi. Saranno premiati coloro che aderiscono all’adempimento collaborativo previsto per le grandi imprese, con la possibilità di escludere le sanzioni penali tributarie, a condizione che si siano avuti “comportamenti collaborativi” e che siano stati comunicati “preventivamente ed esaurientemente” i rischi fiscali. Questa misura potrebbe essere estesa anche alle imprese di medie dimensioni.

La riforma prevede anche una semplificazione nei pagamenti delle tasse. Verrà introdotta la possibilità di pagare le tasse tramite il Rid bancario o con le carte, rendendo più agevoli e moderni i processi di versamento delle imposte.

Inoltre, è stata abbandonata l’idea dell’automatismo sul prelievo forzoso, inizialmente previsto. Questa misura ha suscitato molte preoccupazioni tra i contribuenti, ma il nuovo fisco ha scelto di rinunciare a questa opzione.

Un altro aspetto significativo riguarda la riduzione delle aliquote Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e l’ipotesi di una transizione verso l’aliquota unica. Si prevede di ridurre a tre le attuali quattro aliquote e mantenere la progressività attraverso le “detrazioni”, focalizzate su famiglia, casa, salute e istruzione.

Per i lavoratori autonomi, è stata confermata la tassa piatta del 15%, ma è stata introdotta la possibilità di aderire al concordato preventivo, fornendo certezze sulla quantità di tasse da pagare e beneficiando di una maggiore tranquillità su controlli e accertamenti per due anni.

Anche per le imprese ci saranno incentivi. Verrà introdotto un meccanismo di doppia aliquota, per premiare gli investimenti qualificati fatti dalle società. Inoltre, è previsto il superamento progressivo dell’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), un’importante semplificazione fiscale per le imprese.

Ma c’è un nodo importante da risolvere: le risorse necessarie per finanziare tutte queste misure. Rifinanziare il taglio del cuneo sui salari medio-bassi e l’adeguamento delle pensioni all’inflazione richiederebbe ingenti fondi, così come la cancellazione delle micro tasse e la riduzione delle agevolazioni fiscali. Il governo si è impegnato a ridurre le 625 agevolazioni e sconti (tax expenditure) e ad introdurre l'”imposta minima nazionale” per multinazionali con stabilimenti nel Paese che pagano poche tasse sfruttando le scappatoie del fisco internazionale.

In conclusione, la riforma fiscale rappresenta un passo importante verso una maggiore semplificazione e premialità per i contribuenti virtuosi, mentre il Governo dovrà affrontare la sfida di trovare le risorse necessarie per finanziare le misure previste. Una volta approvata definitivamente alla Camera, la palla passerà al Governo per l’attuazione delle riforme, che dovranno essere definite nei successivi 24 mesi tramite decreti delegati.

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