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I numeri del calcio italiano: vale 5 mld di euro, ha debiti per 5,6 mld e perdite per 3,6 mld

Gabriele Gravina
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Il calcio italiano continua a dimostrare un potenziale straordinario con una crescita significativa del numero di praticanti nel corso dell’ultimo anno. Il ReportCalcio, il rapporto annuale sul calcio italiano e internazionale, sviluppato dal Centro Studi Figc in collaborazione con Arel e PwC Italia, ha rivelato che il numero di giocatori e giocatrici è aumentato di quasi 210.000, tornando ai livelli pre-Covid. Questo settore sportivo ha anche un impatto socio-economico significativo a beneficio del Sistema Paese, stimabile in oltre 4,5 miliardi di euro.

Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha sottolineato che il calcio rappresenta il primo fattore di sviluppo in ambito sportivo e uno dei più rilevanti dal punto di vista sociale in Italia. Tuttavia, l’aspetto economico del calcio presenta alcune criticità, tra cui un disavanzo aggregato dei club professionistici che nella stagione 2021-2022 è salito a 1,4 miliardi di euro.

La necessità di riportare in equilibrio il sistema è evidente, con il controllo dei costi e la destinazione di risorse per investimenti nei vivai e nelle infrastrutture. La crescita più significativa si è verificata nel settore giovanile, con un aumento del 36% di Under 20 rispetto all’anno precedente.

Il calcio costituisce un settore industriale rilevante nel Paese, con ricavi diretti totali di 5 miliardi di euro e un impatto sul PIL stimato in oltre 11,1 miliardi di euro, oltre a quasi 126.000 posti di lavoro attivati. La contribuzione fiscale e previdenziale del calcio di vertice (Serie A, B e C) nel 2020 ha superato gli 1,3 miliardi di euro.

Tuttavia, la medaglia ha anche un’altra faccia, con una perdita prodotta dal calcio professionistico italiano nelle ultime tre stagioni pari a quasi 3,6 miliardi di euro. Il costo degli stipendi pesa notevolmente sui conti, sfiorando l’84% dei ricavi nell’ultima stagione.

Il calcio italiano mostra parametri economico-finanziari peggiori rispetto ad altre leghe europee, con una maggiore dipendenza dai ricavi televisivi, minori misure di sostegno per i giovani e minori investimenti infrastrutturali. È quindi fondamentale avviare un programma per la realizzazione di una nuova generazione di stadi.

Nonostante le sfide economiche, il calcio italiano continua ad attrarre capitali e investitori. La candidatura per ospitare l’Europeo del 2032 rappresenta una grande opportunità per il settore.

A livello internazionale, il calcio è stato colpito duramente dal Covid, con una significativa riduzione dei ricavi dei club partecipanti alle Top Division. Nel biennio 2020-2021, i ricavi sono crollati di 4,2 miliardi di euro rispetto al 2019, principalmente a causa della mancanza di vendita di biglietti, mentre i costi sono aumentati, soprattutto a causa degli stipendi.

 

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