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ADesempio: Ilaria Catalano (Poste Welfare): “Le competenze chiave per crescere”

Ad Esempio Margherita Lopes Ilaria Catalano

A volte si è sentita il “gatto bianco nella stanza”, l’unica donna in meeting e consigli di amministrazione declinati al maschile, ma l’attenzione per l’innovazione, la flessibilità, la visione acquisita dopo una lunga esperienza all’estero e la capacità di riconoscere i talenti l’hanno accompagnata in un percorso personale al vertice. Ilaria Catalano, amministratore delegato Poste Welfare, responsabile dei Progetti Innovativi in Sanità di Poste italiane è stata la protagonista del secondo appuntamento di ADesempio, il ciclo di incontri promosso da Agol, Fortune Italia e Luiss Business School per favorire il confronto fra Amministratori delegati e studenti e giovani professionisti, che sempre più sono alla ricerca di role model ed esempi di valore da cui trarre ispirazione.

Per Catalano le competenze, “anche quelle digitali, e un mix di hard e soft skills” sono fondamentali per crescere in un mondo del lavoro in rapida evoluzione.

Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School (a destra) e Margherita Lopes di Fortune Italia

“ADesempio è un’opportunità di cui sono stat entusiasta”, racconta Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School, che ha introdotto l’incontro e presentato l’iniziativa. “Abbiamo deciso di partire subito perché riteniamo che sia un momento importante di confronto: mette insieme una business school, luogo d’incontro dove sviluppare la prossima classe dirigente, un’associazione come Agol, che si occupa della crescita dei nuovi leader e una testata come Fortune Italia”. Presentando l’ospite di ADesempio, Oriani racconta: “Ilaria è una  doppia alunna Luiss: qui si è laureata e ha poi intrapreso un master in business school, un Dna Luiss al 100%”.

Niccolò De Arcayne, segretario generale Agol, ha poi voluto sottolineare “quanto sia fondamentale, anche per i giovani professionisti, potersi misurare e confrontare con modelli aziendali e professionali, con grandi esempi che ci ispirano a fare meglio il nostro lavoro e a crescere”.

Niccolò De Arcayne, segretario generale Agol (a destra) con Margherita Lopes di Fortune Italia

Ilaria Catalano vanta un lungo percorso nel pharma, che in Msd l’ha vista ricoprire diversi incarichi anche internazionali, prima di approdare in Poste, dove è responsabile di tutti i progetti dell’ambito sanità. Nell’ambito dell’incontro ADesempio, moderato da Margherita Lopes di Fortune ItaliaCatalano ha raccontato il suo percorso, sempre sul filo dell’innovazione. “Dopo la laurea ho lavorato per alcuni anni come consulente, non sapevo ancora cosa mi sarebbe piaciuto fare. Sono poi entrata nel mondo della salute e del farmaceutico, ho fatto un percorso sempre lavorando in un settore in cui credevo fortemente, e questo ha fatto la differenza”.

Fra i traguardi raggiunti, l’Ad è particolarmente orgogliosa di aver “aperto al digitale un settore, quello farmaceutico, che non ne aveva mai fatto esperienza: siamo riusciti ad implementarlo per far evolvere il modello di business tradizionale”. Una ‘digital transformation’ che è stata poi fondamentale negli anni della pandemia Covid.

Del recente passaggio in in Poste, Catalano racconta: “Si è creata un’opportunità in Poste Italiane, un mondo diverse e un portafoglio diversificato, che poggia sulla logistica e sulla parte assicurativa e di sanità integrativa ed i relativi servizi che possono essere offerti ai cittadini/clienti”. Rispetto al ruolo che le donne ricoprono in questa azienda, l’Ad precisa: “Ci sono molte donne che ricoprono ruoli di vertice ma di amministratore delegato donna nel gruppo per ora ci sono solo io“.

La manager fortemente nella necessità di perseguire un cambiamento, che ormai si è innestato: “Poste ha una cosa interessante, rispetto alle aziende americane, ma anche italiane: il talento da noi non è solo giovane. Nella realtà americana, dopo i 40 anni non benefici più di nessun programma di sviluppo dei talenti. Invece in Poste il talento non ha età, qui convivono quattro generazioni diverse, e la sfida è sviluppare iniziative attive su tutta la linea. C’è un programma di scouting e un altro, che si chiama Blooming, con iniziative che propongono percorsi di formazione ma anche per lo sviluppo di competenze con l’ausilio di coaching e mentoring”. Per far fiorire talenti di ogni età.

Nello scegliere i suoi collaboratori, la Catalano a cosa guarda? “Nel team serve un mix di competenze, ognuno può portare il suo contributo. Negli anni ho assunto tante persone, e non mi sono mai sbagliata! Hanno fatto tutti delle mega carriere”. Il consiglio  per i più giovani resta quello di fare esperienze all’estero, per l’arricchimento personale e professionale.

Un momento del confronto col pubblico

L’AD prova a tracciare dei percorsi di interesse per i giovani professionisti in fase di crescita: “L’America è un punto di riferimento importante, e poi ci sono tutti i mercati nuovi, come la Corea: è interessante vedere le loro modalità di sviluppo e i tempi di realizzazione che sono velocissimi”.

Rispetto alle caratteristiche oggi indispensabili, Catalano non ha dubbi: “Credo nelle competenze, anche quelle digitali, e nel mix di hard e soft skills, più vai avanti e cresci, più devi imparare ad attuare dei precisi comportamenti, o non sopravvivi. È importante il modo in cui si lavora. Niente è statico e tutto va molto veloce ed è importante saper trasformare difficoltà in opportunità e gestire il cambiamento a tutti i livelli, mai come in questo momento”.

Cambiano i mercati, le aspettative delle aziende e il modo di lavorare, viviamo in un mondo in continua evoluzione e possono cambiare gli scenari di riferimento. Così come sta accadendo con l’avvento dell’intelligenza artificiale. Nel confronto col pubblico, l’AD viene sollecitata su diversi punti, l’innovazione in primis.

“Poste è un’azienda retail di base e si potrebbe arrivare al cliente partendo da servizi da cui c’è bisogno: asset di Poste sono gli uffici postali, presenti in tutti i paesini” sottolinea Catalano. In merito all’AI, spiega che questa  “viene già utilizzata in parte, ma soprattutto nelle attività di call center, dietro cui c’è sempre un team di persone. Dall’altro canto, l’utilizzo nell’ambito della sanità integrativa dovrà aspettare: si tratta di un settore altamente regolamentato dall’Ivass – Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – che valuta le proposte pilota”,  un’autorità che ha il potere di consentire alle innovazioni di decollare nel settore, ma non è ancora giunto quel momento.

Intanto, racconta l’esperta, fin da ora “utilizziamo un algoritmo che consiglia all’assistito la struttura migliore dove andare, mappata sulla base di attrezzature, perché sono prestazioni di diagnostica specialistica”.

L’entusiasmo con cui i giovani manager hanno accolto il confronto con ADesempio e Ilaria Catalano è la conferma del successo di un format indovinato. Che dà appuntamento al suo pubblico al prossimo mese, con un nuovo AD e un altro grande confronto, sempre sul filo dell’innovazione.

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