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Cruise Origin, il Robotaxi che abbatte le barriere

Si chiama Origin ed è un veicolo a guida autonoma, cioè senza bisogno di conducente, accessibile a coloro che hanno problemi di disabilità. Dovrebbe circolare sulle strade della California entro il 2024. Una vera e propria rivoluzione che porta la firma di Cruise LLC, azienda satellite della General Motors fondata nel 2013 da Kyle Vogt e Dan Kan. A voler essere precisi l’Origin esisteva già: utilizzato come robotaxi a San Francisco, a Phoenix e ad Austin, è un bel Van dall’aspetto assai futuristico tanto che non si riesce a capire qual è il muso e quale la coda, per lo meno fino a quando non inizia a muoversi. E con interni abbastanza spaziosi da accogliere due file di passeggeri seduti gli uni di fronte agli altri.

La novità sta quindi negli adattamenti che gli ingegneri della casa madre hanno apportato per far salire a bordo  – senza bisogno di aiuto  – anche chi è costretto a muoversi su sedia a rotelle. Tutto, dal pavimento basso al soffitto alto fino ai sedili rimovibili rende facile l’entrata, tanto più che il veicolo è stato dotato di una rampa retrattile e di morsetti per fissare la sedia al pavimento. Un lavoro portato a termine grazie alla collaborazione di altre due aziende americane: la BraunAbility, che produce ascensori per il trasporto di persone con problemi di disabilità, e la Q’Straint, specializzata in ancoraggi di vario tipo, a partire dalle cinture di sicurezza.

Ma a proposito: a che punto siamo con la guida autonoma? Ultimamente corre veloce. Come dicevamo, in California i robotaxi a guida autonoma della Cruise come appunto Origin (ma anche di altri marchi come ad esempio Waymo) possono già circolare, anche se con alcune limitazioni. In Italia ci sono vari progetti in corso, fra cui quello del Politecnico di Milano che grazie alla tecnologia di Cisco ha portato sulla griglia di partenza della Mille Miglia  – disputata a giugno scorso – una vettura a guida autonoma. Nello specifico una spettacolare Maserati MC20 pilotata per quasi tutta la gara da Matteo Marzotto, e invece affidata totalmente alla guida autonoma per circa 200 km del percorso. Il progetto terminerà con la Mille Miglia 2024, quando la stessa Maserati sarà chiamata a gareggiare in guida autonoma per tutti i 1600 km, da Brescia a Roma e ritorno

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