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Europa della Difesa, obiettivi strategici e scenari futuri

Difesa e dialogo. Queste le parole chiave del Convegno che si svolgerà domani a Roma, dal titolo ‘Europa della difesa: regolazione export militare, scenari globali di innovazione strategica e Space warfare‘. Organizzato dalla Fondazione Icsa e Fortune Italia, l’evento punta l’attenzione sullo scenario geopolitico e normativo attuale, che sarà oggetto di un’analisi ragionata a partire dagli indirizzi di saluto a cura di Giacinto Ottaviani, presidente del Casd, Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa e di Leonardo Donato, ceo di Fortune Italia, che apriranno i lavori.

La necessità di un confronto

L’economia della difesa e dell’intelligence rappresentano ambiti interdisciplinari complessi, che richiedono una comprensione profonda delle dinamiche geopolitiche, delle sfide tecnologiche e degli impianti finanziari connessi. In uno scenario come quello attuale, in continua evoluzione, è indispensabile anche tenere conto dell’aggiornamento recente della legislazione sul dual use, ed i relativi impatti, significativi, su come le tecnologie sensibili vengono utilizzate sia nell’ambito della sicurezza nazionale che dell’economia globale.

In questo contesto si inserisce il Convegno – articolato in due Panel, due Focus e una tavola rotonda – che si propone di avviare un confronto fra esperti da cui emergano le linee guida e di indirizzo per strategie e azioni future.
Gli argomenti sul tavolo riguardano le ipotesi di riforma della legge 185/90 sul controllo dell’esportazione dei materiali di armamento, oltre che l’analisi dei principali scenari globali e geopolitici di innovazione in ambito Difesa. Altrettanto strategici gli obiettivi dei principali gruppi industriali e delle imprese operanti nell’industria dell’aerospazio e della cybersecurity.

Il settore in numeri

Questo confronto fra esperti nasce dall’esigenza di avviare un dibattito attivo sul tema della Difesa, in particolare in relazione alle norme che regolamentano l’esportazione di armamenti e la valorizzazione dell’apparato industriale nazionale che è costituito da Pmi e giganti dell’aerospazio.
Il comparto delle aziende italiane dell’aerospazio, la difesa e la sicurezza, vanta un fatturato di circa 17 mld di euro, pari a un punto percentuale di Pil, a cui contribuisce il settore difesa per il 58% e quello civile per il 42%, con un valore della produzione, incluso l’indotto, che è di circa 40mld di euro. L’export è pari a circa due terzi del fatturato, e rappresenta più del 2% del totale dell’export nazionale (dati Aiad).

Il Convegno nel dettaglio

Sarà proprio la norma nazionale sull’esportazione degli armamenti la protagonista del primo panel di confronto, dal titolo ‘Legge 185/90 proposte per una riforma‘, che vedrà i contributi di Gregory Alegy, consigliere scientifico di Fondazione Icsa, Giuseppe Cossiga, presidente della federazione Aziende italiane per l’Aerospazio, la difesa e la sicurezza (Aiad); Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali (Iai); Angelo Pansini, general manager B&O chief of staff di Leonardo Company; Ettore Francesco Sequi, vicepresidente di Sace. Il focus del dibattito sarà quello della necessità di ripensare la norma nazionale che regolamenta l’export degli armamenti, concepita negli anni ’90 e in un contesto storico e geopolitico ormai superato. Le idee e le proposte che emergeranno dalle relazioni degli speaker saranno utili strumenti di indirizzo per future riflessioni, alla luce della necessaria revisione della norma.

E’ quindi opportuno valutare quali saranno gli impatti per il settore nel prossimo futuro, e proprio ‘Il futuro della Difesa‘ è il tema su cui si confronteranno Pietro Alighieri, segretario generale della difesa e direttore nazionale degli armamenti, del Ministero della Difesa; Franco Federici, consigliere militare della presidenza del Consiglio, Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa, in un focus che sarà moderato da Paolo Chiariello, direttore responsabile di Fortune Italia.

Il panel dedicato a ‘Industria della Difesa fra Europa e Usa‘ vedrà sul palco Serafino D’Angelantonio, head of country di Airbus Italia; Sergio Attilio Jesi, vice president governamental e institutional relations public financing di Elt Group; Angela Natale, presidente di Boeing Italia, Andrea Nativi, Senior Vp of market analysis di Leonardo Company, con la moderazione di Alessandro Pulcini, di Fortune Italia.

La naturale evoluzione dell’analisi dei temi affrontati ci porta ad un confronto su ‘Intelligence economica e scenari geostrategici‘, che potrà contare sulla regia di Paolo Chiariello e che prevede gli interventi di Davide Berna, capo reparto informazioni e sicurezza del Ministero della Difesa; Nicola Colaccino, associato di diritto internazionale del Casd; Lorenzo Mariani, direttore generale di Leonardo Company, Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato PdCM,

A chiudere la sessione dei panel, una tavola rotonda dedicata al tema dello ‘Spazio, difesa e cybersecurity delle telecomunicazioni‘. Alla luce del fatto che l’Italia e l’Europa siano pronte a sperimentare e realizzare un sistema di tlc ‘multiorbitale’ al servizio delle comunicazioni governative e militari, e a seguire civili e commerciali, si parlerà degli sviluppi possibili del settore, grazie agli interventi di Davide Cipelletti, Capo ufficio generale Spazio del Ministero della Difesa; Massimo Comparini, Ceo di Thales Alenia Space; Emanuele Gentili, founder e director di Ts/Way/Telsi Company; Gianmatteo Manghi, Ceo di Cisco Italia, in un panel moderato da Mariapia Ebreo, di Fortune Italia.

Il futuro dell’Europa, in tema di Difesa, può e deve quindi partire da un’Italia più consapevole del proprio ruolo da protagonista degli scenari globali di innovazione strategica.

 

 

 

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