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Manovra e tesoretto, al Senato si studiano soluzioni per il nodo pensioni

Senato

Palazzo Madama è al centro dell’azione in vista dell’approvazione della legge di bilancio, fissata in Aula al Senato il 12 dicembre. La settimana inizia con incontri tra il governo e i capigruppo per discutere non solo della manovra ma anche del “tesoretto” di 100 milioni previsto per le modifiche parlamentari nel 2024.

Il Partito Democratico (Pd) esprime critiche riguardo a questa cifra, definita “un’offesa al Parlamento” da Francesco Boccia, capogruppo Dem in Senato. Secondo Boccia, il tesoretto dovrebbe essere destinato a risolvere problemi reali, come bonus per gli psicologi e il ripristino dei fondi per i disabili.

La settimana sarà segnata da incontri continuativi, e Dario Damiani, capogruppo di Forza Italia (FI) al Senato, afferma che sarà interamente dedicata alla manovra. La maggioranza si troverà a concordare le modifiche che saranno inserite in un maxi-emendamento.

Tra le certezze, c’è la stretta prevista dall’articolo 33 sulle pensioni, coinvolgendo medici, dipendenti degli enti locali, maestri e ufficiali giudiziari. Il governo sta cercando soluzioni, escludendo dalla penalizzazione le pensioni di vecchiaia ma lavorando anche su quelle di anzianità, anche se la questione dei fondi rimane aperta.

La discussione si allarga anche al Superbonus, oggetto di pressioni da parte dei partiti per trovare una soluzione che eviti ricorsi. I costruttori, invece, chiedono una proroga per i condomini per completare i lavori, avvertendo dei rischi di contenziosi giudiziari e fallimenti delle imprese se non sarà concessa. Michele Fina, tesoriere del Pd, sottolinea che senza proroga si rischia il caos con effetti disastrosi per lavoratori e imprese coinvolte.

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