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Le Presidenziali Usa faranno bene agli affari. O forse no

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Gli amministratori delegati temono che i disordini politici – ad esempio le prossime elezioni presidenziali americane – possano trasformarsi in rischi per il business. I Ceo delle aziende statunitensi hanno riferito di aver cambiato i loro piani di investimento in vista delle elezioni 2024, ma non tutti pensano che l’evento incoraggi gli investimenti.

Cosa c’è in serbo per gli affari nel 2024? Un nuovo sondaggio basato sulle opinioni di grandi amministratori delegati e investitori professionisti – pubblicato da Teneo – fornisce alcuni indizi interessanti a riguardo. Abbiamo potuto consultarlo in anteprima, ed ecco alcuni spunti interessanti che ne sono emersi.

Ceo e investitori hanno pareri diversi rispetto al tema macroeconomico. Il 53% degli amministratori delegati si aspetta un peggioramento delle condizioni economiche. Il 94% degli investitori pensa invece che ci sarà un miglioramento. La mia ipotesi è che gli investitori stiano scommettendo su un’eventuale riduzione dei tassi di interesse per il prossimo anno. Staremo a vedere.

Il 78% degli amministratori delegati ha dichiarato di aver già investito in intelligenza artificiale, e il dato è cresciuto di 20 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Uno su quattro, però, pensa di non avere le persone con le giuste competenze che permettano di valorizzare l’investimento in IA. Questo lascia intendere che le aziende si scontreranno per attrarre i nuovi talenti del settore.

La deglobalizzazione non è ancora finita. L’80% dei Ceo continuerà a riorganizzare i processi aziendali per migliorare la resilienza della filiera e ridurre la presenza in aree geopoliticamente sensibili. E’ però interessante notare che il 55% degli amministratori delegati e il 63% degli investitori sostengono che la Cina sia importante per le strategie nel prossimo decennio – e il dato ha registrato un netto aumento visto che lo scorso anno le percentuali erano, rispettivamente, del 18% e del  34%.

Le attività di M&A, fusioni e acquisizioni, sono destinate ad aumentare. Il 68% degli amministratori delegati e degli investitori prevede che l’incremento delle M&A nel 2024 sarà notevole, nonostante i tassi di interesse più elevati e un contesto normativo più rigido.

Continua il trend della sostenibilità. Solo l’8% degli amministratori delegati annuncia di voler ridurre i programmi Esg, mentre il 92% dichiara che manterrà inalterata la rotta. Il 72% afferma però di aver modificato l’approccio al tema: ne parla meno (45%) e ascolta di più le parti interessate per decidere quando e dove impegnarsi (28%), è anche più cauto nello scegliere gli argomenti da affrontare (28%).

C’è poi la politica interna che incide pesantemente sugli affari. I Ceo delle aziende statunitensi hanno tutti modificato i loro business plan in vista delle elezioni del 2024, ma con intenti differenti. Il 20% aumenterà gli investimenti in cause sociali e ambientali, mentre il 24% li ridurrà. Il 35% ha dichiarato di voler investire maggiormente in America, in vista delle elezioni, ma la stessa percentuale di aziende ridurrà la portata degli investimenti nazionali.

“L’anno prossimo ci saranno delle elezioni particolarmente strategiche, comprese le presidenziali negli Stati Uniti”, ha detto Paul Keary, Ceo di Teneo, “non sorprende che gli amministratori delegati temano la disgregazione politica interna come il rischio più alto per le aziende nel 2024”.

L’indagine ha riguardato 111 amministratori delegati di società quotate a livello globale e 152 investitori. Seguiranno aggiornamenti.

 

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com

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