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Assegno di inclusione, Sud e Isole incassano quasi l’80 per cento delle risorse

Il nuovo scenario dell’Assegno di Inclusione, introdotto nel 2024 in sostituzione del Reddito di cittadinanza, ha visto una significativa distribuzione regionale dei pagamenti, con particolare rilevanza per Campania e Sicilia.

Il report dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) pubblicato a fine gennaio fornisce un’interessante panoramica sulla distribuzione geografica degli assegni di inclusione, rivelando che oltre il 50% di essi sono stati destinati alle famiglie residenti in Campania e Sicilia. Queste due regioni hanno ricevuto 154.666 assegni, pari al 53,76% del totale.

Le carte Adi, strumento attraverso il quale viene erogato l’assegno, sono state distribuite in maniera significativa, con 83.355 in Campania e 71.311 in Sicilia. Ciò rappresenta una notevole percentuale, soprattutto considerando che la popolazione di queste due regioni costituisce solo il 17,67% del totale degli italiani.

È interessante notare che, a livello nazionale, il Sud e le Isole hanno ottenuto il 78,02% del totale degli assegni, superando la percentuale ottenuta dal Reddito di cittadinanza nell’indennità di novembre 2023. Questo sottolinea una maggiore necessità di sostegno finanziario nelle regioni meridionali.

La Lombardia, con quasi 10 milioni di abitanti, ha ricevuto solo 12.304 assegni, rappresentando il 4,28% del totale. Nel Nord e nel Centro, i pagamenti si sono attestati rispettivamente all’11,56% e al 10,42% del totale degli assegni di inclusione.

La disparità nella distribuzione delle carte Adi è evidente nella Val d’Aosta, che ha ricevuto solo 135 assegni, seguita dal Trentino Alto Adige con 201. Al contrario, la Puglia e il Lazio hanno registrato numeri più significativi, con 27.628 e 21.246 assegni rispettivamente, dopo Campania e Sicilia.

Dalla tabella emerge che circa una domanda su quattro è stata respinta per mancanza di requisiti. Tuttavia, il Governo prevede che, a regime, circa 700.000 famiglie potranno beneficiare di questa misura di sostegno.

Le 287.704 famiglie che riceveranno gli assegni saranno avvisate tramite un SMS e invitati a ritirare la Carta di Inclusione presso un ufficio postale, sulla quale sarà accreditato l’importo dell’assegno. Il pagamento medio è stato di 645 euro per nucleo familiare. I richiedenti hanno tempo fino al 31 gennaio per inoltrare le domande, e una volta superati i controlli, i pagamenti inizieranno il 15 febbraio. Coloro che sottoscriveranno il Patto di attivazione digitale entro la scadenza avranno diritto anche al pagamento della mensilità di gennaio.

In conclusione, l’Assegno di Inclusione ha rappresentato un importante strumento di sostegno per le famiglie in difficoltà, con una distribuzione regionale che riflette le diverse esigenze del Paese.

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