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Cellulari vietati nelle scuole inglesi, mossa del Governo “contro distrazione e bullismo”

Giovani social

Il governo britannico, guidato da Rishi Sunak, ha recentemente introdotto un divieto sull’uso dei telefoni cellulari nelle scuole dell’Inghilterra. Questa decisione è stata presa con l’obiettivo di ridurre la distrazione in classe e contrastare fenomeni come il bullismo, che spesso si diffonde attraverso i dispositivi digitali.

Le nuove linee guida pubblicate impongono una stretta decisa agli studenti, sottolineando che il tempo a scuola dovrebbe essere dedicato all’apprendimento, alla socializzazione e alla costruzione di relazioni, non all’invio di messaggi sui telefoni cellulari. La ministra dell’Istruzione, Gillian Keegan, ha chiarito questo punto in un’intervista alla Bbc, affermando che è compito degli insegnanti far rispettare il divieto lungo l’intera giornata scolastica, anche attraverso eventuali perquisizioni degli studenti e applicando sanzioni disciplinari a coloro che non lo rispettano.

Tuttavia, le linee guida lasciano alle scuole una certa flessibilità nell’attuare il divieto. Esistono diverse modalità attraverso le quali le istituzioni possono gestire la questione: dal richiedere agli studenti di lasciare i telefoni a casa o di consegnarli all’arrivo a scuola, fino alla possibilità di custodirli in armadietti inaccessibili durante l’orario scolastico, consentendo agli studenti di tenerli solo se non vengono utilizzati.

Nonostante l’iniziativa sia stata accolta positivamente da alcuni settori, come genitori e insegnanti, i sindacati del corpo docente hanno espresso alcune critiche. Geoff Barton, segretario generale dell’Association of School and College Leaders, ha sottolineato che molte scuole avevano già implementato politiche per limitare l’uso dei cellulari, e che il vero problema dell’uso eccessivo di questi dispositivi si manifesta al di fuori dell’ambito scolastico.

La decisione del governo conservatore è intervenuta in un contesto in cui la diffusione dei telefoni cellulari tra i giovani è sempre più ampia. Secondo i dati di Ofcom, il 97% dei bambini possiede uno smartphone già prima di compiere 12 anni, evidenziando la necessità di regolamentare l’uso di questi dispositivi anche all’interno delle scuole.

Il divieto sull’uso dei telefoni cellulari rappresenta un tentativo da parte del governo britannico di promuovere un ambiente scolastico più concentrato sull’apprendimento e di contrastare fenomeni problematici come il bullismo. Resta da vedere come questa misura verrà implementata e quali saranno le sue effettive conseguenze sul comportamento degli studenti e sull’ambiente scolastico nel suo complesso.

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