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Metalmeccanici, verso il rinnovo del contratto nazionale: settimana lavorativa di 35 ore a parità di salario

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Nel panorama del lavoro italiano si profila un cambiamento epocale, con il sindacato dei metalmeccanici che ha delineato una piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale per il triennio 2024-2027. Questo contratto, che coinvolge circa 1,5 milioni di lavoratori, si propone di affrontare una serie di questioni cruciali che vanno dall’aumento salariale al miglioramento delle condizioni di lavoro, dall’implementazione della formazione alla promozione della salute e sicurezza sul posto di lavoro, fino alla conciliazione tra vita e lavoro.

Una delle proposte più rivoluzionarie è la riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali, mantenendo inalterato il salario. Questa iniziativa, che si basa su esperienze già esistenti in Italia, come quelle delle aziende della motor valley come Toyota, Ducati e Lamborghini, mira a migliorare la qualità della vita dei lavoratori e ad affrontare le sfide emergenti nel contesto dell’attuale trasformazione ecologica, digitale e tecnologica.

La riduzione dell’orario di lavoro non è solo un vantaggio per i lavoratori, ma anche una risposta alle esigenze del mercato del lavoro, offrendo soluzioni innovative per gestire l’occupazione in modo sostenibile. Per esempio, nel rinnovo del contratto integrativo di Leonardo, è prevista la sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro fino a 16 ore al mese nelle aree produttive.

Questo nuovo approccio al contratto di lavoro non riguarda solo i metalmeccanici, ma ha il potenziale per influenzare altri settori, come dimostra il recente rinnovo del contratto per i bancari, che ha portato a una riduzione dell’orario di lavoro a 37 ore settimanali a parità di salario.

Oltre alla riduzione dell’orario di lavoro, la piattaforma contrattuale dei metalmeccanici affronta anche altre questioni cruciali, come la sicurezza sul lavoro, la formazione continua e la lotta alla precarietà. Si chiede alle imprese in appalto di rispettare il contratto metalmeccanico industria e di confermare il contratto a tempo indeterminato come forma principale di assunzione, al fine di ridurre la precarietà nel settore.

Il segretario generale della Fim-Cisl, Roberto Benaglia, ha definito questo rinnovo contrattuale “ambizioso e sfidante”, in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei lavoratori e valorizzare il lavoro stesso. Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, ha sottolineato l’importanza di un contratto che metta al centro il salario, il lavoro stabile e la dignità. Mentre Rocco Palombella, segretario generale della Uilm-Uil, ha sintetizzato la piattaforma contrattuale con lo slogan “Più salario, meno orario”, evidenziando la volontà di fare della riduzione dell’orario di lavoro una svolta per i lavoratori.

Per coinvolgere attivamente i lavoratori nel processo decisionale, è prevista una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro, seguita da una consultazione certificata del voto dei lavoratori. Una volta ottenuto il consenso, si procederà al negoziato con le associazioni datoriali Federmeccanica e Assistal.

In questo contesto, Federmeccanica sottolinea l’importanza di una distribuzione equa della ricchezza prodotta e la necessità di coniugare sostenibilità e competitività per garantire un futuro stabile e prospero per il settore.

In conclusione, il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici si presenta come un momento cruciale per il mondo del lavoro italiano, con proposte innovative volte a migliorare le condizioni dei lavoratori e ad affrontare le sfide del futuro in modo sostenibile e equo.

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