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Lo streaming ci ha messo in ginocchio: intervista a Riccardo Sacchi di Eagle Pictures

Riccardo Sacchi, responsabile Home Entertainment di Eagle Pictures – società che nell’ambito home entertainment è leader assoluto, fungendo anche da distribuzione per gran parte del mercato – accoglie con entusiasmo la disponibilità di Fortune Italia Entertainment a sostenere la battaglia di recupero di un segmento della filiera al suo minimo storico. Eppure, in un’era liquida e digitale, il supporto fisico potrebbe e dovrebbe meritare uno spazio importante in ogni libreria.

Riccardo Sacchi

Dopo 11 anni in 20th Century Fox e il grande successo ottenuto distribuendo film come Titanic, Braveheart, Anastasia e molti altri, nel 2001 entra in Eagle Pictures per fondare la divisione Home Entertainment, che viene presto formata da personale qualificato proveniente dalle majors. Dal 2001 ad oggi: più di 29 milioni di unità distribuite e oltre 6.000 referenze gestite.

L’intervista

Sacchi, ci racconta ad oggi lo stato di salute dell’home video, scomparso un po’ dai radar: di quali numeri parliamo e che paragoni con altri anni possiamo fare per poter contestualizzare il settore?

Lo definirei “convalescente in ripresa”; dopo un quadriennio terribile, generato in primis dalla pandemia, che ha privato a lungo l’home video delle novità cinematografiche con perdite, in soli 4 anni, di circa il 70% del business, dalla seconda metà del 2023 i dati di acquisto da parte dei consumatori hanno finalmente registrato un segnale di recupero importante che ha contenuto il risultato negativo dell’anno; se pensiamo che a circa metà anno si registrava un -31% rispetto all’anno precedente, la chiusura a -20% con un recupero di 11 punti percentuali, denota un andamento positivo che tende a stabilizzare il comparto.

Come mai l’home video è uscito dal racconto della filiera?

La crescita esponenziale di offerta di contenuti da parte delle piattaforme agevolate dal periodo pandemico, la confusione dovuta a finestre temporali prive di qualsiasi regola e la scarsa offerta di novità su supporto fisico ha disorientato ulteriormente il consumatore finale inducendolo a ritenere lo stesso prossimo al tramonto; se a questo aggiungiamo le scelte affrettate da parte di alcune insegne di sostituire con altri articoli lo spazio dedicato ai supporti fisici nei negozi concentrando la vendita degli stessi attraverso i loro siti e-commerce, ecco che il cerchio si chiude.

Con l’avvento delle piattaforme e l’esplosione sotto pandemia, la sala cinematografica ha temuto che lo streaming gli avrebbe potuto sottrarre spettatori. Cosa che invece é stata fatta a voi…

Il cinema è, e sempre sarà, un momento unico di coinvolgimento ed emozioni senza pari; svanito il momento “straordinario” in piena pandemia delle piattaforme, durante il quale avevano trovato sfogo la quasi totalità delle opere filmiche, con la ripresa a pieno regime da parte dei cinema, il pubblico ha ritrovato il piacere di vivere storie emozionanti e amare i propri eroi nella magica atmosfera della sala cinematografica. Sappiamo bene quanto questa locomotiva che è il cinema sia propedeutica ai successivi sfruttamenti (purché legali) che permettono alle aziende produttrici e distributrici di investire in nuove opere; apro una breve parentesi riguardo la pirateria, il male assoluto per l’intera filiera, che può essere combattuto e, si spera, sconfitto solo mettendo a disposizione del consumatore finale tutte le forme possibili di fruizione legale. Comprendo bene le dinamiche di “esclusive” per attrarre i consumatori purché vengano limitate nel tempo senza esclusione di aree di sfruttamento come il supporto fisico.

Eppure siamo convinti che la praticità, la bellezza e l’utilità del supporto fisico non passeranno mai di moda: un oggetto di culto da avere in libreria insieme appunto a libri. Un oggetto che rende la casa e le nostre vite più preziose.

Non solo un prodotto ma un’eredità: con il supporto fisico ogni momento diventa un ricordo indelebile; poter vedere e rivedere un film o una serie o un documentario spesso contenenti preziosi contenuti extra è un elemento fondamentale e imprescindibile. Il prodotto fisico non cesserà mai di appassionare gli amanti dell’entertainment, resta un asset strategico in quanto è l’unico che permette di valorizzare il grande repertorio dei film di catalogo. Il patrimonio del catalogo è immenso e allo stato attuale (nel quale le varie piattaforme hanno disponibilità parziale e per periodi limitati) la strada più diretta per uno spettatore è ancora il prodotto fisico sia per la disponibilità immediata che la qualità tecnica. L’esposizione sul punto vendita e l’approfondimento sull’e-commerce permettono di creare linee editoriali che coinvolgono lo spettatore proprio nella fruizione di contenuti, alimentando così tutta la filiera. Per tali motivi è fondamentale conservare lo sfruttamento del fisico.

Da un punto di vista tecnico il supporto fisico non ha rivali, con una crescita del 4k incredibile.

Ti permette di toccare con mano la qualità: il supporto fisico, il tuo patrimonio culturale per generazioni; grazie ai dvd al blu ray ed al 4K in costante crescita data l’impareggiabile qualità audio e video gli appassionati di contenuto possono accedere alle loro storie preferite con assoluta certezza e in qualsiasi momento.

Eagle Pictures è leader nel settore, distribuendo anche altri marchi: quanti e quali titoli distribuite, quali sono i vostri fiori all’occhiello e quali titoli sono in arrivo nei prossimi mesi?

Siamo particolarmente orgogliosi di quanto realizzato fino ad oggi; grazie alla distribuzione di Major prestigiose come The Walt Disney Company, Sony Pictures e ai più importanti tra gli indipendenti quali Rai Cinema, Rai Com, Medusa e Notorious per citarne alcuni, abbiamo raggiunto traguardi importanti con circa 6000 referenze a catalogo; tutto questo grazie ad un team Eagle eccezionale che con rinnovata passione propone sul mercato ogni anno centinaia di nuovi prodotti. Siamo fieri di iniziare dalla metà di gennaio la collaborazione per la distribuzione delle opere del catalogo Mustang di Luciana Migliavacca (oltre 1400 referenze) che rispecchiano perfettamente la passione e l’amore per questo settore e sono vere e proprie “chicche” a volte introvabili con capolavori che hanno fatto la storia del cinema Italiano.

Quali sfide si è posto l’Hv e come intende affrontarle per far tornare il supporto fisico all’interno delle finestre di passaggio di un film?

In realtà non ne è mai effettivamente uscito ma ha dovuto certamente adeguarsi alla confusionaria situazione del momento; in ogni caso la nostra sfida passerà come sempre attraverso il costante e continuo lancio delle principali novità, dall’ arricchimento delle library con nuovi contenuti, nuove edizioni e nuove collane contraddistinte dalla grande passione per il cinema e dall’impareggiabile qualità tecnica. Auspico, infine, un’attenta riflessione da parte delle insegne a comprendere la necessità del supporto fisico che, nobilmente veicola cultura e, strategicamente, genera acquisti d’impulso da parte dei consumatori. Nell’era digitale la tangibilità è un lusso: il supporto fisico significa durabilità”.

 

 

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