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Preservare l’identità, parte il censimento del Patrimonio culturale immateriale italiano

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L’Italia è rinomata per la sua ricca storia culturale, che si manifesta non solo attraverso monumenti e opere d’arte, ma anche tramite una miriade di tradizioni e pratiche sociali radicate nelle diverse comunità locali del paese. Per preservare questa ricchezza unica, l’Unione Nazionale Pro Loco e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani hanno avviato un ambizioso progetto di censimento del patrimonio culturale immateriale italiano.

Il censimento, il primo del suo genere, mira a documentare oltre 200.000 espressioni e pratiche sociali che caratterizzano le identità locali dell’Italia. Questo sforzo è stato motivato dall’adozione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, avvenuta poco più di 20 anni fa.

Secondo Antonino La Spina, presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco, il censimento rappresenta un importante passo avanti nel riconoscimento e nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale italiano. Attraverso la raccolta di saperi e conoscenze tramandate di generazione in generazione, il progetto mira a tenere viva l’identità delle varie comunità locali.

L’iniziativa coinvolge attivamente le associazioni Pro Loco e i piccoli comuni italiani, che svolgono un ruolo chiave nella mappatura e nella documentazione dei loro patrimoni culturali immateriali. Grazie alla collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e il ministero della Cultura, è possibile catalogare e monitorare periodicamente questi tesori culturali, garantendone la conservazione nel tempo.

Il censimento è supportato da schede di valutazione elaborate dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e coinvolge ricercatori antropologi nella raccolta dei dati. I materiali raccolti verranno poi caricati su una piattaforma digitale che renderà accessibili i dati attraverso archivi digitali, consentendo agli interessati di esplorare, studiare e conoscere in modo interattivo il patrimonio culturale immateriale italiano.

Secondo Federico Mollicone (nella foto in evidenza), presidente della commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera, il progetto è in linea con la legge per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale approvata alla Camera. Questa legge prevede l’istituzione di un elenco nazionale attraverso il censimento e la catalogazione, riconoscendo il valore identitario e storico del patrimonio culturale immateriale per le comunità locali e nazionale.

Le attività che verranno mappate includono tradizioni orali, musica, arti dello spettacolo, eventi rituali e festivi, e pratiche rievocative di eventi storici. Questo progetto rappresenta un importante impegno per garantire la conservazione e la promozione del ricco patrimonio culturale immateriale italiano, che costituisce una parte fondamentale dell’identità del paese.

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