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Istat, l’occupazione torna a crescere grazie al posto fisso. Indietro i giovanissimi

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La spinta delle assunzioni a tempo indeterminato riporta i dati sull’occupazione italiana a crescere: secondo Istat a febbraio 2024, dopo il calo registrato a gennaio, l’occupazione arriva al 61,9% (+0,1%).

Cresce dello 0,2% invece la disoccupazione, che arriva al 7,5% (quella giovanile è al 22,8%), mentre il tasso di inattività scende al 33%.

Secondo i dati provvisori di Istat in Italia i dipendenti permanenti sfiorano i 16 milioni (15 milioni 969mila). Il numero degli occupati totali – 23 milioni 773mila – è superiore a quello di febbraio 2023 di 351mila unità. Un risultato che si ottiene sottraendo, ai 603mila dipendenti permanenti in più, i 200mila dipendenti a termine e i 53mila autonomi in meno.

Da notare, inoltre, come a rimanere fuori dal quadro positivo dell’occupazione in Italia siano i giovanissimi fino a 24 anni.

Occupazione a febbraio, indietro le donne

L’occupazione cresce (+0,2%, pari a +41mila unità) tra gli uomini, i maggiori di 24 anni e i dipendenti permanenti; cala invece tra le donne, i 15-24enni, i dipendenti a termine e gli autonomi.

L’aumento annuale di occupati da 350mila unità coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età, a eccezione dei 15-24enni tra i quali l’occupazione è in calo.

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Il dato sulla disoccupazione giovanile

Sia il dato mensile che quello annuale testimoniano come nel mercato del lavoro a rimanere indietro siano i giovanissimi.

Tra gennaio e febbraio 2024, gli andamenti per età sono abbastanza diversi: tra i giovani fino a 24 anni il tasso di occupazione diminuisce e si associa all’aumento di quelli di disoccupazione e di inattività; nelle classi d’età centrali (25-34 e 35-49 anni), i tassi di occupazione e disoccupazione aumentano e quello di inattività diminuisce; tra i 50-64enni il tasso di occupazione rimane stabile, a fronte di un aumento di quello di disoccupazione e di una diminuzione di quello di inattività.

Su base annua, la crescita del tasso di occupazione e il calo di quelli di disoccupazione e di inattività caratterizzano tutte le classi d’età al di sopra dei 24 anni; tra i più giovani (15-24 anni) il tasso di occupazione diminuisce e aumentano quelli di disoccupazione e di inattività.

Istat, gli altri dati

Interessa entrambi i generi e ogni classe d’età l’aumento del numero di persone in cerca di lavoro (+2,5%, +46mila unità). Il tasso di disoccupazione totale sale al 7,5% (+0,2 punti), quello giovanile al 22,8% (+0,7 punti).

La diminuzione del numero di inattivi (-0,5%, pari a -65mila unità, tra i 15 e i 64 anni) si osserva sia per gli uomini sia per le donne e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni tra i quali l’inattività cresce. Il tasso di inattività scende al 33,0% (-0,2 punti).

Confrontando il trimestre che va da dicembre 2023 a febbraio 2024 con quello precedente (settembre-novembre 2023), si registra un aumento del livello di occupazione pari allo 0,3%, per un totale di 65mila occupati.

La crescita dell’occupazione nel confronto trimestrale  si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-3,3%, pari a -65mila unità) e all’aumento degli inattivi (+0,3%, pari a +41mila unità).

Rispetto a febbraio 2023, calano sia il numero di persone in cerca di lavoro (-3,2%, pari a -63mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,9%, pari a -239mila).

 

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