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EY, Stefania Boschetti è la prima donna Ceo di una Big4 in Italia

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A partire dal primo luglio Stefania Boschetti (nella foto in evidenza) sarà la nuova Ceo di EY Italia, e di conseguenza la prima donna alla guida di una Big 4 (i 4 giganti mondiali della revisione contabile) in Italia.

Anche a livello globale dal primo luglio EY avrà, per la prima volta, una donna Ceo (e presidente): Janet Truncale.

Da luglio (con l’inizio del nuovo anno fiscale di EY) Boschetti avrà il compito di continuare a far crescere una società che, dal 2020 e sotto la guida di Massimo Antonelli, ha aumentato il fatturato del 65% “grazie a una strategia fondata su apertura internazionale, trasformazione tecnologica e integrazione di competenze”, dice la società.

Il valore della produzione netto in Italia ha raggiunto gli 1,1 miliardi nell’anno fiscale 2023, in crescita del 20%.

Antonelli rimarrà senior advisor della nuova Ceo. Che per Ey in Italia (dove l’azienda ha 9.000 professionisti, con un piano di assunzioni che prevede di aggiungerne 2.000 nei prossimi tre anni solo a Roma) è una figura storica.

Chi è Stefania Boschetti

Boschetti ha iniziato la sua carriera in EY (una delle Big four insieme a Deloitte, KPMG e PwC) nel 1992 e dal 2003 ne è diventata partner. È Presidente di EY S.p.A. (la società di revisione italiana di EY), membro del leadership team di Assurance in Italia e managing partner della sede di Torino. Dottore Commercialista abilitata, è laureata in Economia.

Nella sua carriera Boschetti ha lavorato in diverse linee di business della practice italiana (Assurance, Strategy and Transactions e Consulting), ha assistito clienti internazionali quotati in diversi mercati e settori: manifatturiero, automotive, construction e retail.

“Sono onorata per la fiducia che il network ha riposto in me e accolgo con grande entusiasmo questa nuova sfida – commenta Boschetti – Oggi siamo più di 9 mila professionisti in Italia e vogliamo essere protagonisti della trasformazione del Paese e delle aziende italiane, creando valore per il business, per i nostri clienti e per la comunità in cui operiamo. Per farlo, dobbiamo continuare a trasformarci, facendo leva sulla qualità del nostro network e sulle eccezionali opportunità che la tecnologia ci offre, rimanendo fedeli ai nostri valori e al nostro purpose Building a better working world. Mi impegnerò a mettere la mia conoscenza del mercato e dei professionisti di EY al servizio di una crescita sostenibile, costruendo una cultura dove tutti possano dare il meglio di sé”.

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