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Karl Lagerfeld, su Disney+ Daniel Brühl nei panni del celebre stilista

Parigi 1972. Un ragazzo ambizioso, fragile, pieno di talento sta per muovere i suoi primi passi nel mondo della moda internazionale. La sua sarebbe stata una scalata inesorabile, tra vizi e virtù, tra passioni e visioni, imprimendo per sempre il proprio nome nella storia del costume e della cultura pop. Debutta su Disney+ in anteprima assoluta (in streaming dal 7 giugno) la miniserie “Becoming Karl Lagerfeld” prodotta da Gaumont e Jour Premier, con Daniel Brühl nei panni del leggendario stilista e artista, che fu direttore creativo – nel corso della sua vita – anche di Fendi e di Chanel.

Si tratta soprattutto di un’altra sorprendente performance in sei episodi per uno degli attori europei più carismatici del momento, il tedesco Daniel Brühl, che abbiamo imparato a conoscere in questi anni per le interpretazioni, tra le tante, di Niki Lauda in “Rush” di Ron Howard, “Niente di nuovo sul fronte occidentale” e “Captain America: Civil War”. Oltre alle sembianze fisiche e facciali estremamente somiglianti al Karl Lagerfeld 40enne di inizio carriera, Brühl ha fatto sua l’essenza dello stilista che – nei primissimi anni 70 – contribuì in modo determinante alla rivoluzione “pop” del linguaggio culturale, non solo nella moda, ma anche nell’arte e nella fotografia, raccontando di aver studiato meticolosamente il personaggio.

“C’è stato un lungo processo di costruzione del ruolo – racconta l’attore tedesco durante la presentazione della serie a Milano – è stato un rompicapo fatto di mille pezzi da assemblare, costruire e decostruire di nuovo. È stato un viaggio stravagante, imprevedibile, unico: dovevo puntare a capire l’uomo piuttosto che imitarlo facendone una macchietta. Era un ragazzo che voleva conquistare Parigi, e ci è riuscito”.

“Becoming Karl Lagerfeld” (adattamento dal bestseller “Kaiser Karl” di Raphaëlle Bacqué pubblicato dalla casa editrice francese Albin Michel), porta il pubblico nel cuore degli anni 70, tra Parigi, Monaco e Roma, per seguire la crescita formidabile di questa personalità complessa e iconica della couture parigina, già spinta dall’ambizione di diventare l’imperatore della moda, tra glamour e conflitti personali, feste grandiose e passioni distruttive. “Il mio rapporto con la moda – spiega l’attore – è iniziato tanti anni fa con Alessandro Sartori, stilista e direttore creativo di Zegna, che mi ha trasferito quanto sia duro questo lavoro e questo settore dove tutto è frenetico, dove bisogna rinnovarsi sempre e non deludere le aspettative e le pressioni, senza impazzire”.

 

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